Garantire la parità di genere e contrastare le discriminazioni di genere. La commissione Parità, presieduta da Elena Carletti, ha espresso parere favorevole sui documenti di propria competenza relativi alla Sessione europea 2026, il momento in cui la Regione recepisce le novità legislative proposte dall’Unione europea e invia all’Ue le proprie priorità. A favore si sono espressi i consiglieri dei gruppi di centrosinistra, mentre i rappresentanti del centrodestra si sono astenuti.
A presentare i documenti sono stati la relatrice di maggioranza Barbara Lori (Pd) e di minoranza Priamo Bocchi (FdI). “E’ giusto tutelare la dignità di ogni persona, ma molto spesso l’Ue, quando parla di diritti, si muove in maniera ideologica con lo stesso approccio ideologico in cui rientrano i finanziamenti pubblici al Circolo Il Cassero di Bologna o manifestazioni come Gender Bender”, spiega Bocchi.
Parole queste ultime che hanno suscitato la reazione di Pd e Avs che hanno difeso l’impegno pubblico, le modalità e i finanziamenti su attività ed eventi che si occupano della parità di genere e del contrasto alle discriminazioni: “E’ giusto prevedere finanziamenti pubblici al Cassero di Bologna”, spiega Niccolò Bosi (Pd), mentre Simona Larghetti (Avs) sottolinea l’importanza di Gender Bender, ricordando come “per raggiungere la parità di genere si deve avere il coraggio di rompere lo schema del genere”. Simona Lembi (Pd) interviene ricordando come “si sta parlando di diritti, non c’è alcunché di ideologico”. Critiche a cui Bocchi replica così: “Abbiamo idee diverse, ma quando, come oggi, ci si confronta correttamente, è un bene per tutti”.
Nel suo intervento, invece, Lori ha fatto il quadro dell’impegno della Regione sul tema della parità e del contrasto alla violenza di genere. “In Emilia-Romagna ci sono 23 centri antiviolenza, 55 case rifugio per donne maltrattate e 14 centri per aiutare gli uomini violenti. La Sessione europea sarà utile anche per fornire spunti per il prossimo piano antiviolenza”, sottolinea la relatrice di maggioranza, che ricorda come fra gli obiettivi ci siano il sostegno alla medicina di genere e la parità salariale.
(Luca Molinari)


