Il funzionamento dell’Osservatorio regionale relativo alle abitazioni Erp e la comunicazione di dati dal Comune di Bologna e dall’Acer alla Regione è stato messo “in dubbio” dall’interrogazione del consigliere Michele Facci (Lega) firmata anche da Daniele Marchetti. A rispondere è stata la vice presidente della Regione (e assessore alle politiche abitative), Elly Schlein, in commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Stefano Caliandro.
Facci ha ricordato di aver chiesto i dati dal 2005 al 2020 all’Osservatorio, che “dovrebbe avere i dati sull’edilizia residenziale della regione. In base alla legge, gli Enti locali devono comunicare all’Osservatorio le informazioni su bisogni abitativi, programmi, condizioni abitative”. Si tratta di un obbligo, perché la legge regionale 24/2001 “stabilisce che gli Enti locali, per accedere ai contributi regionali, devono fornire ogni anno le informazioni. Abbiamo chiesto i dati e ci è stato risposto che i dati dovevano ancora essere acquisiti da Comune e Acer. Come è possibile, se la Regione avrebbe già dovuto averli?”.
L’assessore Schlein ha risposto che la richiesta di dati pluriennali “comporta un’elaborazione anche manuale, perché l’Osservatorio non ha un sistema informatizzato per recepire dati di più anni. Nel 2020 è stata avviata una revisione dell’Osservatorio, con supporti informatici. Inoltre, l’anagrafe Erp dei dati Acer fornisce i dati al giugno dell’anno precedente. Per quelli del 2020 è iniziata la raccolta”. La vice presidente ha detto di aver chiesto una verifica e un’integrazione dei dati ad Acer e al Comune di Bologna: “Ci sono pratiche diverse fra i territori. La Regione sta lavorando per armonizzare la redazione delle graduatorie. I dati della Regione sono omogenei e affidabili”.
Facci si è detto insoddisfatto: “Quindi l’Osservatorio dovrebbe incamerare dati, ma c’è un sistema che non riesce a leggere dati pluriennali. Ho il dubbio che l’Osservatorio serva davvero e faccia quello che dovrebbe fare”.
(Gianfranco Salvatori)


