“Quando sono previsti l’avvio e la conclusione dei lavori di escavo nel canale adduttore “Logonovo” sito nel comune di Comacchio (Ferrara) e se si ritiene che le risorse stanziate siano sufficienti per evitare un nuovo insabbiamento a distanza di poco tempo”. Inoltre, si chiede alla Giunta se non ritenga “di avviare una progettazione finalizzata a realizzare un’opera di difesa a mare che possa contribuire a evitare continui escavi, con quali tempistiche e risorse”.
Sono i quesiti posti alla Regione dal consigliere Marco Fabbri (Partito democratico) in un’interrogazione.
Al centro dell’atto ispettivo c’è il ripristino del canale adduttore delle Valli di Comacchio chiamato “Logonovo”, a Comacchio. Fabbri ricorda che l’intervento, su due anni, ha previsto l’impegno di 40mila euro nel 2020 e di 220mila nel 2021 “e ha visto realizzare la quota parte dei lavori a ridosso dell’estate scorsa”. Per il consigliere Pd, mantenere operosa la foce del Logonovo “è fondamentale non solo perche rappresenta un canale adduttore fondamentale per le Valli di Comacchio, in quanto il corretto apporto e ricambio di acqua contribuisce al mantenimento dell’ecosistema, ma anche per la sicurezza della navigazione delle imbarcazioni che sono alloggiate negli attracchi turistici posti a monte, cosi come per salvaguardare il comparto delle concessioni di molluschicoltura presenti all’interno del canale”. E’, quindi, necessario intervenire subito, prima della stagione turistica, perché “a distanza da pochi mesi dall’intervento, la foce risulta gia essere completamente insabbiata e dunque ostruita”.


