“La Giunta regionale assuma ogni utile iniziativa al fine di accertare la proprietà del secondo tratto di via del Poggetto, nella frazione di Sant’Egidio del comune di Ferrara, anche richiedendo direttamente al ministero competente di farsi parte attiva per contribuire all’urgente soluzione di una vicenda quantomeno kafkiana che, tuttavia, allo stato scarica sulle spalle dei cittadini non proprietari ogni responsabilità in merito all’utilizzo della strada da parte di terzi, ai quali non può essere certo opposto un diritto di proprietà inesistente, come acclarato dalle attestazioni degli enti istituzionalmente competenti”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Tommaso Foti (Fdi-An).
Di via del Poggetto, sottolinea il consigliere, “almeno per quanto riguarda il secondo tratto, risulta in discussione il titolo di proprietà, ossia, escluso che la stessa sia qualificabile come strada privata, rimane da accertare a quale soggetto pubblico appartenga. Il primo tratto della strada (da via dell’Olmo al Santuario della Beata Vergine del Poggetto) è stato accorpato al patrimonio pubblico”.
Nel 2002, evidenzia l’esponente Fdi-An, via del Poggetto “è stata assimilata dal Comune di Ferrara alle strade vicinali a uso pubblico”, mentre nella Conferenza dei servizi tenutasi a Ferrara nel marzo 2010 risulta che i soggetti istituzionali rappresentati “abbiano ritenuto di ‘far valere la soluzione di bene appartenente allo Stato’, per ottenere da parte dell’Agenzia del demanio una classificazione del bene demaniale”, richiesta successivamente respinta dalla stessa Agenzia.
“Da quel momento- conclude Foti- non risultano adottati atti significativi volti a risolvere definitivamente e come il caso conclama la situazione”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


