COMUNICATO
Ambiente e territorio

Territorio. Lega: “La Giunta dica no a legge che limiterebbe la caccia”

Risoluzione della Lega, Rainieri: “Già l’assessore Mammi si era detto contrario, il Ddl del M5s minerebbe la conservazione della biodiversità e aumenterebbe i danni all’agricoltura e gli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica”

La Regione prenda posizione contro il disegno di legge, in discussione al Senato, che limiterebbe la caccia. Lo chiede, come primo firmatario, in una risoluzione il consigliere Fabio Rainieri (Lega).

Secondo il consigliere “l’attività venatoria, esercitata nel rispetto delle norme che la regolamentano, è fondamentale per il conseguimento di alcune finalità sociali, quali la conservazione della biodiversità, la preservazione degli equilibri ecologici nonché la riduzione dei danni all’agricoltura e degli incidenti stradali provocati da animali selvatici”.

I consiglieri del Carroccio ricordano che il disegno di legge, di iniziativa parlamentare sottoscritto dai senatori del gruppo M5s, vuole abrogare la disposizione dell’articolo 842 del Codice civile per cui “il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno”.

Eliminare questa norma, proseguono i consiglieri del Carroccio, non solo limiterebbe la caccia, ma svincolerebbe “la proprietà fondiaria dalla programmazione pubblica e comprometterebbe il complesso impianto legislativo che regola la stessa attività venatoria e la protezione della fauna selvatica omeoterma”, in conformità con la normativa europea, costituito dalla Legge 157/92 e da varie leggi regionali, compresa la 8 del 1994. A questo, i consiglieri aggiungono che lo stesso assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, aveva detto di essere contrario all’abrogazione dell’articolo 842 del Codice civile. Mammi si era espresso rispondendo a una interrogazione in commissione Politiche economiche il 12 gennaio scorso. Secondo Rainieri, l’assessore aveva condiviso “con gli interroganti che il venir meno del divieto di impedire l’esercizio della caccia nei fondi agricoli comporterebbe la drastica riduzione dell’attività venatoria e quindi anche l’impossibilità di conseguire le sue finalità sociali”.

Dai qui la risoluzione che chiede alla Giunta di impegnarsi, “anche all’interno della Conferenza Stato-Regioni”, per prendere posizione a favore delle ragioni esposte nella risoluzione, esprimendo “la propria netta contrarietà” all’abrogazione dell’articolo 842 del Codice civile.

Oltre a Rainieri, la risoluzione è stata firmata dai consiglieri Michele Facci, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli, Maura Catellani, Gabriele Delmonte,  Matteo Montevecchi, Matteo Rancan e Stefano Bargi.

(Gianfranco Salvatori)

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