COMUNICATO
Ambiente e territorio

Territorio. Ok da commissioni Bilancio e Territorio a bilancio previsionale e piano attività Agenzia Protezione civile

Parere favorevole dalla maggioranza, astenute le opposizioni. I consiglieri, in materia di politiche per il territorio, sono intervenuti sul tema della prevenzione e della sicurezza nonché sulla riorganizzazione del servizio di protezione civile dopo la legge regionale del 2015

Parere favorevole da Partito democratico, Lista Bonaccini, ER Coraggiosa ed Europa Verde a bilancio di previsione e piano delle attività dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile per gli anni 2021-2023. Astenuti Lega e Movimento 5 stelle.

In seduta congiunta delle commissioni Bilancio, presieduta da Massimiliano Pompignoli, e Territorio, presieduta da Stefano Caliandro, sono state illustrate le attività, il bilancio e i nuovi obiettivi per il triennio 2021-2023 dell’Agenzia regionale per la sicurezza e la protezione civile, denominata così a seguito della legge regionale di riordino del sistema di governo regionale (LR n. 13 del 2015). L’Agenzia, oltre a cambiare nome, ha anche assunto nuove funzioni (fra le quali la progettazione e realizzazione di interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e sicurezza idraulica) oltre a quelle già previste di prevenzione non strutturale (per aumentare la sicurezza del territorio), di prevenzione strutturale (ad esempio, interventi di difesa del suolo e della costa e Piano nazionale di ripresa e resilienza), di protezione civile (revisione del sistema di allertamento meteo, idrogeologico e idraulico regionale, pianificazione dell’emergenza), di gestione dell’emergenza (emergenza Covid, ma anche eventi calamitosi e campagna antincendi boschivi) e, infine, di superamento dell’emergenza.

Fra gli obiettivi del triennio, la riorganizzazione stessa dell’Agenzia e delle attività contabili e di bilancio, il potenziamento del volontariato, l’aumento di interventi di sicurezza sul territorio, la semplificazione degli atti autorizzativi e la pianificazione e gestione delle emergenze regionali e nazionali.

Ed è soprattutto sul tema della prevenzione e sicurezza legata alla riorganizzazione del servizio che sono intervenuti i consiglieri. Come chiarisce Emiliano Occhi (Lega): “Fatichiamo a vedere un aumento di resistenza dei nostri territori agli eventi meteorologici”. Secondo il leghista sarebbe opportuno “spendere di più a livello di pianificazione, prevenzione e informazione piuttosto che sull’emergenza anche se non è facile perché l’azione coinvolge più enti”. Occhi sottolinea anche il forte “gap temporale tra l’erogazione dei contributi per i risarcimenti e gli eventi calamitosi” e lancia una proposta di riorganizzazione delle collaborazioni con gli ordini professionali attraverso specifici protocolli.

Critica sulla riorganizzazione dell’Agenzia dopo la legge regionale del 2015 anche Silvia Piccinini (Movimento 5 stelle). “Passare da una visione di bacino ad una visione provinciale non semplifica le procedure” spiega la consigliera, che “dà atto del valido lavoro di gestione dell’emergenza dell’Agenzia” ma che sottolinea come si debba lavorare meglio per la sicurezza a monte. La riorganizzazione, secondo la consigliera, è una “riforma peggiorativa” che prima della delibera avrebbe dovuto avere un passaggio in commissione.

Perplessa, anche se il parere su bilancio e piano attività è favorevole, Silvia Zamboni (Europa Verde). “Il provvedimento sarebbe dovuto passare prima in Commissione” sostiene la consigliera, che teme che la riorganizzazione porti ad uno ‘spezzettamento’ su base provinciale anche delle competenze tecniche e professionali, andando ad “incidere negativamente sui compiti di protezione civile e di tutela del territorio”.

Ma, assicurano i tecnici della Giunta con l’assessore all’ambiente Irene Priolo, “l’Agenzia è un’unica struttura organizzata per servizi che presidia tutte le tipologie di attività” e “la nuova riorganizzazione riguarda il personale e le modalità più consone per lavorare nell’architettura già oggi esistente”.  Priolo rilancia anche la proposta di fare il punto in Commissione almeno due volte all’anno per monitorare lo stato di avanzamento delle attività dell’Agenzia.

Le previsioni inserite nel bilancio 2021-2023 risultano quasi totalmente finanziate dal bilancio regionale, sia per spese correnti che per spese in conto capitale. I trasferimenti sono di circa 29 milioni per l’anno 2021, 31 milioni per il 2022 e circa 33 milioni per il 2023.

(Francesca Mezzadri)

Ambiente e territorio