COMUNICATO
Ambiente e territorio

Territorio Reggio Emilia. Aragona (FdI): “La Regione chiarisca se il Laboratorio Aq16 ha ricevuto contributi derivanti da bandi regionali”

Il consigliere evidenzia che lo spazio ospita attività che richiedono il rispetto delle normative urbanistiche, edilizie e di sicurezza, di cui invece risulterebbe carente

La Regione chiarisca se lo spazio Laboratorio Aq16 di Reggio Emilia ha beneficiato di contributi o convenzioni comunali, provenienti da bandi o progetti regionali, anche alla luce di alcune irregolarità amministrative che sarebbero emerse da verifiche tecniche e di vigilanza. Con un’interrogazione Alessandro Aragona (FdI) torna a sollecitare la giunta regionale poiché al precedente atto ispettivo sullo stesso tema l’esecutivo non ha fornito risposta ritenendo “il contenuto estraneo ai propri compiti di istituto”.

“Il Laboratorio AQ16 di via Fratelli Manfredi risulta svolgere in modo continuativo attività di aggregazione, con accesso regolato anche tramite il pagamento di ticket e con la somministrazione di alimenti e bevande – ha precisato il consigliere -. Ogni attività aperta al pubblico, a maggior ragione se con bigliettazione, deve essere svolta nel rispetto delle normative urbanistiche, edilizie, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di pubblico spettacolo, di somministrazione di alimenti e bevande, nonché delle disposizioni fiscali e tributarie. Eventuali attività svolte senza certificazioni di sicurezza potrebbero rappresentare un problema non solo di legalità amministrativa ma anche di tutela della sicurezza dei frequentatori”.

“Dalle verifiche tecniche e di vigilanza riportate nella risposta del Comune di Reggio Emilia a un’interrogazione consiliare del dicembre scorso – ha proseguito Aragona – emergerebbe che non risultano rilasciati titoli edilizi, certificazioni di agibilità o altri provvedimenti abilitativi per le attività svolte nei locali. La situazione solleva evidenti problematiche e disagi in merito al quadro autorizzativo, sui controlli effettuati negli anni, sulla tutela della sicurezza pubblica e sulle eventuali responsabilità amministrative.  la questione è di pertinenza anche regionale, in particolare per quanto riguarda la vigilanza sanitaria, la sicurezza nei luoghi aperti al pubblico, le attività di somministrazione alimenti e bevande e il coordinamento dei controlli con Ausl, Vigili del fuoco e altri enti”.

(Lucia Paci)

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