La Regione solleciti nuovamente il governo affinché predisponga un piano nazionale di contenimento della nutria e attui ulteriori misure straordinarie per contrastarne la diffusione.
A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Marcella Zappaterra (Pd), che sottolinea soprattutto come “il rischio idrogeologico, in un territorio come quello ferrarese che per il 44% è collocato sotto il livello del mare, viene amplificato dalla frequenza e profondità delle tane scavate sugli argini: l’intero territorio ferrarese, per la caratteristica idrografia che lo connota, è interessato dal fenomeno di diffusione della nutria”.
Zappaterra ricorda anche come “per non interrompere l’attività di controllo attuata dalle Province e considerato che in Emilia-Romagna la competenza alla predisposizione di piani di contenimento dei topi e di altri animali infestanti, ai quali la nutria può senza dubbio essere ascritta, viene demandata ai Comuni, con deliberazione di Giunta regionale nel 2015 sono state approvate apposite ‘Linee guida’ per la predisposizione dei piani di contenimento comunali; però, l’attribuzione della competenza ai Comuni e la mancata approvazione dei piani di contenimento da parte di molti di questi ha tuttavia determinato una grave situazione di disomogeneità nell’azione di contenimento della specie a livello regionale”. In questo quadro vanno inserite tanto la decisione del Parlamento europeo di considerare la nutria fra le specie aliene invasive, introducendo diversi obblighi per l’Italia, che deve dotarsi di un piano nazionale di gestione della nutria, quanto la delibera regionale del 2016, con la quale è stato approvato un piano di controllo con finalità di eradicazione, valido per l’intero territorio regionale.
Alla luce di questo quadro normativo e considerati gli ingenti danni che le nutrie arrecano al territorio, Marcella Zappaterra non solo chiede alla Giunta di interagire con il governo perché vi sia un piano nazionale di contenimento, ma interroga l’amministrazione regionale per sapere “quali risorse intenda destinare al sostegno delle azioni preventive e di contenimento”.


