COMUNICATO
Governo locale e legalità

Trasporti Bologna. Facci (Misto-Mns): “Un fondo dalla Regione a favore delle vittime dell’esplosione”

Il consigliere chiede una misura anticipatoria rispetto al risarcimento da parte della compagnia assicurativa, necessaria per consentire ai cittadini coinvolti di affrontare le spese necessarie per il ritorno alla normalità

Di fronte a un fatto del tutto straordinario ed eccezionale nella sua negatività e invasività, si rende opportuna una risposta altrettanto eccezionale e straordinaria da parte degli enti pubblici. Lo afferma il consigliere Michele Facci (Misto-Mns) in un’interrogazione dove chiede alla Regione un intervento economico straordinario per le vittime dell’esplosione dell’autocisterna che ha sconvolto Bologna pochi giorni fa. Si tratterebbe di una “misura anticipatoria rispetto al risarcimento da parte della compagnia assicurativa”, ma necessaria per “consentire ai cittadini coinvolti di affrontare fin da subito le spese necessarie per il ritorno alla normalità e alla quotidianità delle proprie occupazioni”. Il tragico bilancio ammonterebbe a “un morto e oltre 140 feriti, danni ingentissimi alle abitazioni e alle attività produttive oltre che alle infrastrutture circostanti, 250 siti colpiti e almeno 5 mesi di lavoro per il ripristino della sede autostradale”.

La società proprietaria dell’autocisterna responsabile del sinistro avrebbe già assicurato di poter far fronte ai risarcimenti grazie alla copertura assicurativa, ma i tempi potrebbero essere lunghi, tanto che secondo Facci “è plausibile che la stragrande maggioranza dei danneggiati si troverà costretta ad anticipare alcune somme per ripristinare le proprie abitazioni, attività, spese mediche e terapie riabilitative”. Il consigliere suggerisce quindi che possa essere proprio la Regione, in questo particolare momento, a farsi carico del problema. “Una misura percorribile,” aggiunge Facci, “sarebbe l’istituzione di un fondo per l’erogazione di un prestito economico in favore dei soggetti a vario titolo danneggiati, da restituirsi direttamente dalla compagnia assicuratrice del veicolo una volta maturati i tempi e le condizioni per il risarcimento definitivo”.

(Francesca Mezzadri)

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