“Prevedere un contributo straordinario superiore a quanto disposto l’anno scorso per abbattere significativamente la tassa sui rifiuti alle attività economiche (TARI) che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno dovuto limitare o fermare la loro attività lavorativa e, parallelamente, aprire un confronto con ATERSIR ed Hera riguardo alla definizione delle tariffe per andare incontro alle imprese che sono state penalizzate o non hanno potuto aprire”.
Lo chiede Matteo Montevecchi (Lega) nello spazio dedicato ai question time che hanno aperto gli odierni lavori dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Al consigliere riminese ha risposto il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Davide Baruffi il quale ha ricordato come nel Bilancio regionale 2021 sia stato previsto lo stanziamento di 5 milioni per il fondo d’ambito che potrebbe essere, in accordo con i Comuni, destinato a questo tema. “Oltre a ciò, ha proseguito Baruffi, segnalo anche i 40 milioni erogati o in corso di erogazione sotto forma di ristori”. Per quanto riguarda la riduzione o l’abolizione delle tariffe, il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta ha chiarito che la potestà regolatoria del servizio rifiuti è in capo all’Autorità amministrativa indipendente di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) e l’attuazione delle sue decisioni è di competenza degli enti di governi d’ambito (nello specifico i Comuni). “Come Regione -conclude Baruffi- la Regione non può fare altro che sostenere le scelte dei Comuni, ma il costo del servizio deve essere garantito anche in assenza di sostegni provenienti dal governo che sono stati sollecitati anche nella giornata di ieri nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni”.
Matteo Montevecchi, in fase di replica, si è detto insoddisfatto della risposta ottenuta in quanto “la Regione ha tutte le facoltà di sollevare il problema della TARI, così come ha la possibilità di sollecitare la revisione tariffaria”.


