COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Università. Diritto allo studio, nel 2025 Ergo ha erogato 164 milioni di euro di borse di studio, gestito 4.200 posti letto e garantito 1,7 milioni di pasti

La commissione Scuola ha fatto il bilancio dell’attività dell’Azienda regionale per il diritto allo studio e dato parere favorevole ai parametri 2026 per la gestione dei servizi per gli studenti. 120 posti letto in più, 48mila controlli che hanno portato a recuperare 2 milioni

Oltre 164 milioni di euro di borse di studio, quasi 4.200 posti letti, oltre 1,7 milioni di pasti. È la carta di identità 2025 di Ergo, l’agenzia regionale allo studio che conferma da un lato risultati all’altezza degli obiettivi, dall’altro l’impegno a mantenere alta l’erogazione di servizi agli studenti universitari anche nel 2026. Scorrendo i numeri relativi all’attività del 2026 si vede che gli assi portanti dell’attività di Ergo sono stati: borse di studio, posti letto negli studentati, mense, progetti per studenti diversamente abili e stranieri.

Tutto ciò è emerso nel corso dalla relazione fatta dai vertici di Ergo sul bilancio del 2025 avvenuta nel corso della commissione Scuola presieduta da Maria Costi. La stessa commissione ha anche dato parere favorevole allo schema di delibera proposto dalla Giunta per i criteri di accesso ai servizi per il sostegno al diritto allo studio: tutti i criteri sono in sostanziale continuità con il bando dell’anno scorso, previste modalità semplificate per gli studenti stranieri che vengono da Paesi al centro di crisi umanitarie o belliche.

“L’anno scorso abbiamo garantito il 100% di borse di studio nonostante problemi economici e organizzativi. Anche in futuro vogliano dare ampia risposta alle richieste degli studenti e delle studentesse cercando di arrivare a coprire tutte le richieste di borse di studio: aspettiamo dal Governo risposte ai temi posti in merito a come gestire il post Pnrr”, ha spiegato l’assessore Giovanni Paglia che ha anche comunicato che le date di pubblicazione e di chiusura del prossimo bando saranno anticipate di pochi giorni rispetto al 2025 per motivi di organizzazione.

“Si conferma l’impegno della Regione per garantire il diritto allo studio, un diritto fondamentale sancito anche dalla nostra Costituzione”, ha spiegato in apertura dei lavori la presidente Costi.

Per il centrosinistra il bilancio dell’attività di Ergo è la dimostrazione della bontà delle politiche regionali in materia di istruzione e inclusione scolastica e il governo deve ampliare il proprio sforzo, mentre il centrodestra ha chiesto chiarezza su alcune voci del bilancio di Ergo e di affrontare gli effetti della maggiore presenza di studenti stranieri.

I numeri di Ergo

Borse di studio. Nonostante l’aumento della domanda (+7% per le sole borse di studio) e il calo dei trasferimenti statali (nel 2025 circa -24 milioni rispetto al 2024 tra PNRR e FIS, parzialmente compensati dall’incremento di 12,5 milioni di ulteriori stanziamenti regionali negli ultimi mesi del 2025) ad aprile 2026 Ergo ha garantito la copertura di tutte le 30.212 domande di borse di studio risultate conformi ai requisiti richiesti presentate nel 2025 (nel 2024 erano state 29.283 e nel 2023 27.876). La spesa complessiva per le borse di studio è stata di oltre 164milioni di euro, in costante crescita rispetto al 2024 (160 milioni) e 2023 (149 milioni). Nel 2025 sono stati 7.020 gli studenti stranieri (di cui 430 cittadini Ue e 113 studenti rifugiati) ad aver beneficiato di borse di studio di Ergo, un dato in crescita rispetto ai 5.326 del 2024 (di cui 441 cittadini Ue e 93 rifugiati) e i 4.435 del 2023 (di cui 67 cittadini Ue e 67 rifugiati). Nel 2025, anche grazie alla collaborazione con la Guardia di Finanza, sono stati fatti 48mila controlli che hanno fatto calare la percentuale di insolvenza da oltre il 5% al 4%.

Servizi per l’accoglienza. Nel 2025-2026 Ergo ha messo a disposizione 4.081 posti letto (+120 rispetto al 2024-2025) così ripartiti per provincia: Bologna 1.842, Cesena 122, Forlì 209, Ravenna 55, Rimini 100, Ferrara 357, Modena 546, Reggio Emilia 131, Parma 709, Piacenza 10. Agli studentati direttamente gestiti da Ergo si aggiungono altri 14 posti a Ferrara e altri 22 a Modena frutto di due distinte convenzioni con privati. La disponibilità complessiva dei posti letto è quindi di 4.117 (+132 rispetto al 2024). Venendo al capitolo mense, i numeri dicono che, tra quelle gestite direttamente e le convenzioni con locali privati, nel 2025 Ergo ha garantito oltre 1,7 milioni di pasti. Rilevante anche l’attività a sostegno di studenti con disabilità: 320 borse di studio per un totale di poco meno di 1,5 milioni di euro, 105 posti alloggio, 79 studenti che hanno usufruito dell’accesso agevolato ai servizi ristorativi di Ergo, 707 casi di contributi da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.500 euro per l’acquisto di servizi e ausili specifici da parte degli studenti con disabilità.

Il dibattito

Per Eleonora Proni (Pd) “i numeri confermano l’impegno della Regione nell’investire sui giovani: è un fatto di giustizia che guarda al futuro. Ora il Governo deve dare maggiori certezze sugli investimenti per il diritto alla studio”.

Nicola Marcello (FdI) sottolinea che “il quadro complessivo va nella giusta direzione ed apprezzo molto l’impegno per un ecosistema universitario che tiene insieme borse di studio, posti letto e mense. Serve però maggiore impegno per creare nuovi posti letto, magari anche intercettando risorse per trasformare in studentati quegli ex alberghi non più adatti al modello turistico vigente”.

Per Valentina Castaldini (Forza Italia) “visti i problemi dell’anno scorso in materia di risorse per le borse di studio mi sarei aspettata un maggiore coraggio. La politica deve prendersi la responsabilità di fare delle scelte sulle borse di studio: ho dei dubbi sul cambio delle date della pubblicazione dei bandi, non vorrei fosse un modo per avere meno domande da parte degli studenti. Occorre, inoltre, affrontare gli effetti dell’aumento degli studenti stranieri”.

Simona Larghetti (Avs) ricorda che “l’impegno della Regione va nella giusta direzione: assicurare il diritto allo studio. E per fare questo è bene che affrontiamo il tema del carovita maggiore in città come Bologna rispetto ad altre province. Il problema principale è il costo degli alloggi e degli affitti: in attesa di soluzioni strutturali occorre dare certezze agli studenti sul riconoscimento delle borse di studio. Non possiamo permetterci che uno studenti che risultasse idoneo alla borsa di studio non si iscriva all’Università perché non sa se quell’idoneità diventi effettivamente accesso ai fondi previsti dalle borse di studio”.

Alberto Ferrero (FdI) ha invitato a fare chiarezza su alcune voci del Bilancio, in particolare modo il rapporto con gli enti del terzo settore.

Carla Ludovica Ferrari (Pd) elogia la Regione “per avere il coraggio di investire sui giovani: in un momento come questo in cui i giovani calano, e non solo in Italia, ma anche in altre parti del mondo, vedere la Regione che investe nel capitale umano è una bella cosa. Ci si aspetterebbe che anche il Governo nazionale facesse altrettanto sullo stesso tema”.

(Luca Molinari)

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