COMUNICATO
Assemblea

Viaggi della memoria. Il presidente dell’assemblea legislativa Maurizio Fabbri a Berlino insieme a studentesse e studenti delle scuole Guercino di Bologna per ricordare lo stermino nazista di rom e sinti. “Questi viaggi creano gli anticorpi nei giovani contro discriminazione e guerra”

Il viaggio d’istruzione nella capitale tedesca vede la partecipazione delle studentesse e degli studenti di tre classi terze della Scuola secondaria di I grado “Il Guercino” di Bologna con l’obiettivo di conoscere la storia del genocidio della comunità sinti e rom (Porrajmos) visitando i luoghi della persecuzione a cui furono sottoposti dal regime nazista

“I viaggi della memoria sono uno dei progetti più importanti finanziati dall’Assemblea legislativa per permettere a ragazzi e ragazze di conoscere in prima persona la storia del Novecento. Gli studenti delle Guercino hanno visitato Berlino, ma l’esperienza più forte è stata quella nell’ex campo di concentramento di Sachsenhausen. Qui in particolare abbiamo approfondito la vicenda drammatica dello sterminio di sinti e rom, forse meno conosciuto di quello degli ebrei ma altrettanto brutale. L’orrore di quanto accaduto ci deve interrogare e vedere impegnati in un mondo in cui le parole discriminazione e guerra stanno ricomparendo in maniere prepotente. Questi viaggi devono creare gli anticorpi a una generazione di giovani che credano nella pace e nel dialogo”.

Queste le parole con cui il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri commenta il Viaggio della Memoria a Berlino a cui sta partecipando insieme alle studentesse e agli studenti di tre classi terze della Scuola secondaria di I grado “Il Guercino” di Bologna. Nella capitale tedesca, Fabbri e i giovani bolognesi hanno potuto conoscere la storia del genocidio della comunità sinti e rom (Porrajmos) visitando i luoghi della persecuzione a cui furono sottoposti dal regime nazista.

Fra i luoghi visitati figura anche il memoriale del campo di lavoro e internamento di Marzahn, creato nel 1936 per allontanare e internare gli abitanti rom e sinti durante i Giochi Olimpici. Qui, dove oggi si trova un memoriale, i ragazzi hanno incontrato la professoressa Petra Rosenberg, figlia di Otto Rosenberg, deportato all’età di nove anni prima a Marzahn e successivamente ad Auschwitz, unico di undici fratelli a sopravvivere allo sterminio.

La Germania nazista, infatti, sterminò oltre 500mila tra rom e sinti, vittime dell’unica deportazione – insieme a quella ebraica – dettata da motivazioni esclusivamente razziali: già dal 1935 (anno delle Leggi di Norimberga) in Germania iniziarono una serie di studi in cui la ‘razza zingara’ veniva definita “inferiore e pericolosa” e da “sradicare”. Nel 1936, in occasione delle Olimpiadi che si tennero a Berlino, allora capitale del Reich, Hitler decise di “ripulire Berlino dalla piaga zingara”: oltre 600 rom e sinti furono rinchiusi in un’ex discarica a Marzhan, un quartiere della città. La struttura, non essendo idonea al contenimento di un così elevato numero di persone, costrinse i deportati a vivere in condizioni igieniche pietose, e dopo qualche mese Marzahn fu convertito in campo di concentramento.

Fabbri e gli studenti bolognesi hanno poi fatto visita al campo di concentramento di Sachsenhausen, uno dei più grandi della Germania nazista, dove circa 200mila persone vennero ridotte in schiavitù, sfruttate e costrette ai lavori forzati nelle aziende del complesso e dove migliaia di loro trovarono la morte. La resistenza tedesca, e in particolare dei rom e sinti tedeschi, è stata al centro della visita guidata al Museo della Resistenza, e hanno poi seguito una serie di visite guidate mirate a far comprendere i diversi periodi storici che hanno caratterizzato la città di Berlino e che ancora oggi rimangono ben visibili nella capitale tedesca. Fra gli altri obiettivi del Viaggio della Memoria a Berlino c’è quello di permettere a studentesse e studenti di approfondire i temi grazie a lezioni condotte dall’Istituto Parri di Bologna e da rappresentanti della comunità sinti e rom italiana. Il viaggio studio nella capitale tedesca avrà anche un seguito: la compagnia il Teatro dell’Argine di San Lazzaro (Bologna), infatti, realizzerà insieme alla scuola uno spettacolo che avrà come tema centrale il viaggio compiuto, la Shoah, il Porrajmos, l’esperienza e le emozioni dei ragazzi durante le varie fasi dell’esperienza.

I Viaggi della Memoria

I “Viaggi della Memoria e attraverso l’Europa” è l’attività che da oltre un decennio l’Assemblea finanzia in collaborazione con scuole, Comuni e associazioni per permettere a studenti e studentesse di conoscere i luoghi simbolo del ‘900. Solo nelle ultime sei edizioni del bando, dal 2020 al 2025, l’Assemblea legislativa ha stanziato per i Viaggi della Memoria complessivamente quasi tre milioni di euro, di cui hanno beneficiato un totale di oltre 20mila studenti e studentesse delle scuole emiliano-romagnole”. Per l’edizione 2026, poi, l’Assemblea legislativa cofinanzia ben 32 progetti, ovvero tre volte in più rispetto all’edizione precedente. Si tratta di 26 scuole, 4 comuni, 2 enti del terzo settore, che rappresentano l’intero territorio regionale. A ciascun vincitore è stato riconosciuto un contributo pari al 60% delle spese previste fino a un massimo di 15mila euro da utilizzare nel biennio 2025-2026 per un totale di 410mila euro. Gli studenti dell’Emilia-Romagna coinvolti sono circa 2.500 di diverse fasce d’età, soprattutto medie e superiori.

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(Irene Gulminelli)

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