COMUNICATO
Assemblea

Welfare. Barcaiuolo (Fdi): fare luce su numero e tipologia degli affidi in Emilia-Romagna

Dettagliata interrogazione del consigliere che vuole avere il quadro chiaro di cosa avviene lungo la via Emilia

Fare chiarezza su numeri e modalità degli affidi in Emilia-Romagna. A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Michele Barcaiuolo (Fdi), che interroga la Giunta per sapere, relativamente al triennio 2016-2018 quanti sono attualmente i bambini allontanati dalla famiglia di origine e per quale durata e sulla base di quale provvedimento; a quale tipologia di affidamento extra familiare (famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso e in quanti casi di necessità e urgenza l’affidamento extra familiare è stato disposto senza porre in essere gli interventi sopracitati dell’articolo 1, commi 2 e 3, della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, e da quali organi competenti”. Barcaiuolo, inoltre, dall’esecutivo regionale vuole sapere “a quale tipologia di affidamento extra familiare (famiglia affidataria, singola persona, comunità di tipo familiare e istituto di assistenza pubblico o privato) si è ricorso per i casi di cui al punto precedente; quanti sono gli esiti positivi di rientro/riaffido del minore alla famiglia di origine e dopo quanto tempo dal distacco familiare; quanti controlli gli organi di competenza degli enti locali hanno attivato negli ultimi cinque anni e con quali esiti e di che tipo, nonché se sono stati relazionati e a chi e con quali modalità e quali misure intendano adottare per rafforzare il monitoraggio e il controllo dell’affidamento di minori nel proprio territorio”. Altre richieste dettagliate riguardano l’acquisizione di informazioni relative al “costo medio pro-capite per ogni provincia dell’affido (presso famiglia o struttura) e sempre il contributo medio che ricevono sia le famiglie che le case famiglia dai vari enti pubblici e in che misura e se la Regione intenda attivare urgentemente un protocollo generale di riferimento per le convenzioni con le case famiglie come linea guida per tutti i servizi sociali”. “

Assemblea