COMUNICATO
Sanità e welfare

Welfare. Civici-Pd: “Aiutare i genitori separati in condizioni di fragilità economica”

“Difficoltà economiche possono interessare genitori separati, divorziati o vedovi, chiamati a riorganizzare la propria vita”, sottolineano i firmatari

Garantire strumenti di welfare ordinari a chi affronta situazioni di fragilità economica derivate da separazioni. Giovanni Gordini (Civici), primo firmatario, Alice Parma (Pd), Vincenzo Paldino (Civici) e Maria Costi (Pd) con una risoluzione impegnano la Regione a valorizzare un modello universalistico che affronti tutte le situazioni di fragilità economica e sociale senza distinzione settoriale, garantendo che, anche quelle derivanti da separazione, divorzio o perdita del coniuge, siano ricomprese negli strumenti ordinari di welfare.

“Negli ultimi anni, il mutamento del contesto sociale ed economico ha portato alla luce nuove forme di fragilità, fra le quali rientrano anche le difficoltà economiche che possono interessare genitori separati, divorziati o vedovi, chiamati a riorganizzare la propria vita in condizioni talvolta di significativa precarietà. Le analisi di settore – raccontano i consiglieri – evidenziano che una quota significativa di genitori non conviventi con i figli può incontrare difficoltà nell’accesso a soluzioni abitative stabili e nel mantenimento di adeguate reti relazionali, esponendosi a situazioni di vulnerabilità abitativa e di isolamento sociale, specie in assenza di strumenti di supporto efficaci e tempestivi”.

I consiglieri ricordano che i 42 Centri per le Famiglie dell’Emilia-Romagna costituiscono un presidio territoriale strutturato e omogeneamente distribuito, in grado di offrire servizi qualificati e gratuiti di mediazione familiare, consulenza genitoriale e legale, nonché percorsi di gruppo per figli di genitori separati, “rappresentando uno strumento concreto di prevenzione del conflitto e di tutela dell’interesse superiore del minore”.

“Diversi rapporti e analisi di settore evidenziano come una componente particolarmente significativa delle persone che si rivolgono ai servizi di assistenza per situazioni di nuova povertà sia rappresentata da genitori separati – sottolineano i consiglieri – per i quali tale fenomeno ormai assume dimensioni non marginali e coinvolge una platea ampia di persone”.

Alla luce del quadro fornito, Civici e Pd chiedono alla giunta di continuare a potenziare i servizi offerti dai Centri per le Famiglie, a favorire, nell’ambito delle politiche abitative regionali e del Fondo sociale locale, soluzioni che tengano conto delle situazioni di vulnerabilità abitativa e a promuovere percorsi di sensibilizzazione, informazione e accompagnamento rivolti ai genitori separati, in particolare padri.

(Giorgia Tisselli)

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