La Regione aumenti il proprio impegno sul sostegno a chi soffre di Alzheimer e ai loro famigliari.
A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda come “il 21 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della malattia di Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI), per promuovere iniziative dedicate alla sensibilizzazione e alla diffusione di informazioni sulla malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza: il Piano Nazionale Demenze nasce per fornire le indicazioni per promuovere e migliorare gli interventi nel campo delle demenze, sia dal punto di vista delle terapie, ma anche per il sostegno e l’accompagnamento del malato e dei familiari lungo tutto il percorso di cura. Chiamato “Strategie per la promozione e il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze”, è stato formulato dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità e le tre principali associazioni nazionali di pazienti e familiari ed è stato poi approvato nella Conferenza Stato-Regioni nell’ottobre 2014″.
Evangelisti sottolinea come “il Ministero della Salute nel 2024 ha disposto riparto delle risorse del Fondo per l’Alzheimer e le demenze per il triennio 2024-2026 e le associazioni che si occupano di demenze e Alzheimer svolgono un ruolo fondamentale ed insostituibile nel panorama sociosanitario, affrontando notevoli difficolta e sopperendo spesso alle mancanze del sistema pubblico nel sostegno domiciliare e psicologico: queste associazioni presenti sul territorio emiliano romagnolo. lamentano criticità nella diagnosi, nella cura e nei trattamenti psico-educazionali, cognitivi e psico-sociali della demenza; inoltre, segnalano difficoltà strutturali del Servizio Sanitario Regionale legate principalmente all’assistenza a lungo termine e al peso economico delle rette delle Residenze Sanitarie Assistenziali. Le associazioni lamentano anche il progressivo smantellamento dei Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD), come risulta dalla chiusura di molti di essi ed una insufficienza nella dotazione organica di personale qualificato”.
Da qui l’atto ispettivo per chiedere alla giunta come siano stati allocati i contributi provenienti dal Fondo Alzheimer e quale sia lo stato dell’arte dei progetti finanziati e quanti sono i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze presenti sul territorio regionale, se non ritenga opportuno incrementarli.
Evangelisti vuole inoltre sapere “se siano previste campagne di sensibilizzazione ed informazione rivolte alla popolazione, con particolare attenzione alla diagnosi precoce, ed iniziative per il sostegno psicologico e formativo dei caregiver familiari e se si stiano promuovendo progetti di integrazione tra servizi sanitari, sociali e terzo settore, così da costruire una presa in carico integrata e focalizzata sulla persona”.
(Luca Molinari)


