Cancellare, con un atto formale, i tagli ai fondi per il welfare stabiliti nell’accordo siglato il 23 febbraio in Conferenza Stato-Regioni, che ha previsto una riduzione del fondo per le politiche sociali a quota 450 milioni e di quello per la non autosufficienza a 99,7 milioni, e confermare gli impegni assunti il successivo 30 marzo.
E’ l’auspicio dei consiglieri del gruppo della Lega nord, che, in un’interrogazione di cui è primo firmatario Daniele Marchetti, stigmatizzano il fatto che “il fondo destinato al sostegno delle persone non autosufficienti sarebbe sceso al livello a cui era stato portato dall’ultima legge di bilancio, perdendo i 50 milioni aggiuntivi promessi a novembre 2016 dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ai malati di Sla e sbloccati solo il successivo 22 febbraio”, ma in una situazione “ancora peggiore” – scrivono – si trova il fondo delle politiche sociali, che esce decimato, perdendo 211 milioni sui 311,58 stanziati a ottobre”.
“Dopo le proteste delle associazioni, – commentano i consiglieri – il 30 marzo la questione sembrava risolta, con l’ennesima promessa: al termine della Conferenza delle Regioni, il vicepresidente della Regione Basilicata aveva reso noto che l’accordo con Palazzo Chigi prevedeva l’aggiunta di 210 milioni al fondo delle politiche sociali e 37 milioni per il trasporto degli alunni disabili”, “contemporaneamente i governatori si impegnavano a mettere a disposizione delle famiglie dei disabili gravi i 50 milioni ‘scomparsi’ un mese prima”.
Ma – a parere dei leghisti – “il governo, con l’ultima manovra, non ha ripristinato i fondi per il welfare”, inoltre “non c’è alternativa a ristabilire la dotazione del fondo per la non autosufficienza, per l’anno 2017, a 500 milioni e del fondo per le politiche sociali a 311,56 milioni” e infine le “risorse stanziate sono ancora insufficienti per rispondere in modo adeguato ai bisogni e ai diritti di milioni di cittadini”.
Marchetti e colleghi vogliono quindi sapere quali ricadute si registrerebbero in Emilia-Romagna nel caso in cui i fondi non fossero ripristinati e quali azioni stia attivando la Giunta per tornare agli accordi del 30 marzo.
Oltre a Marchetti, hanno sottoscritto l’interrogazione i consiglieri: Alan Fabbri, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Stefano Bargi, Matteo Rancan, Marco Pettazzoni, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it)
(Antonella Celletti)


