COMUNICATO
Sanità e welfare

Welfare Modena. FdI: “Maggiore controllo nella gestione delle risorse per i campi nomadi”

A chiederlo è un’interrogazione a prima firma Annalisa Arletti e sottoscritta anche da Ferdinando Pulitanò

Maggiore controllo nella gestione delle risorse per i campi nomadi.

A chiederlo è Fratelli d’Italia con un’interrogazione a prima firma Annalisa Arletti e sottoscritta anche da Ferdinando Pulitanò che prende le mosse da quanto avvenuto a Modena.

“La cronaca recente di Modena ha visto il verificarsi di episodi di criminalità, tra cui un tragico omicidio stradale, che ha coinvolto residenti del campo nomadi sito in Via Canaletto: i quattro occupanti dell’auto pirata che, in Via Nonantolana a folle velocità e in totale spregio di qualsiasi regola, è piombata sull’autovettura in cui si trovava la vittima, provenivano, infatti, da quel campo”, spiegano Arletti e Pulitanò che ricordano come “diverse roulotte sono presenti in modo sistematico e stanziale in Via Canaletto creando di fatto un’area che progressivamente ha evidenziato diverse criticità come degrado, sporcizia e abbandono di rifiuti”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere se il campo nomadi di Modena di cui si parla “rientri tra le strutture monitorate dai progetti regionali di inclusione finanziati con fondi europei o regionali e quali azioni di verifica vengano messe in atto per accertare che i percorsi di inclusione non rimangano solo sulla carta, ma portino a un effettivo rispetto delle norme di convivenza civile e della legalità”.

FdI vuole inoltre sapere “se siano state effettuate verifiche sull’efficacia degli interventi, dato che i fenomeni di degrado e illegalità (lavoro nero, incendi, criminalità stradale) sembrano contraddire gli obiettivi di “legalità ed emancipazione” previsti dai finanziamenti europei e se la Regione intenda attivare le clausole di monitoraggio per sospendere o ricalibrare i contributi qualora venga accertato che l’area non garantisce i requisiti minimi di sicurezza e rispetto delle norme nazionali e comunitarie”.

(Luca Molinari)

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