COMUNICATO
Sanità e welfare

Welfare. Sensoli (M5s): sostegno economico e maggiori tutele previdenziali per chi cura i propri malati

Doppio atto presentato dalla consigliera per migliorare la situazione dei “caregiver”

Un sostegno economico più incisivo e un impegno a far disporre delle tutele previdenziali e assicurative per il caregiver famigliare. Raffaella Sensoli, capogruppo del Movimento 5 stelle, lo chiede alla giunta con un’interrogazione e una risoluzione. Questo per sbloccare una situazione che vede i famigliari che si prendono cura quotidianamente dei propri cari, sia a livello psicologico, che affettivo e fisico (questa è la definizione di caregiver), poco tutelati e senza coperture assicurative e previdenziali garantite, né riposo notturno, né tregua dal suo impegno con il familiare non autosufficiente.

Spesso queste persone, scrive la pentastellata nei due atti, si trovano a fare i conti con una quotidianità frammentata tra carriera professionale, cura della propria famiglia e l’assistenza dell’anziano congiunto. “Il lavoro di cura diventa totalizzante- spiega Sensoli- e assorbe sempre più risorse di tempo, di energia ed emotive, portando spesso il caregiver a concentrarsi interamente nella cura a discapito degli altri ambiti della propria vita privata”.

L’Emilia-Romagna, ricorda la consigliera, “è stata la prima regione in Italia ad avere adottato una legge di principio che riconosce il ruolo del familiare, del convivente, della persona amica che si prende cura di una persona cara impossibilitata a farlo autonomamente. Questa norma sostanzialmente però, per mancanza di competenze in capo alla Regione non attribuisce diritti sostanziali al cargiver. Gli unici obiettivi che realizza la legge sono una maggiore informazione sui bisogni assistenziali e di cura, sui servizi di relativo supporto e sulla possibilità di usufruire di adeguati percorsi di formazione, tutti obiettivi condivisibili e meritori, ma che non aiutano sostanzialmente i caregiver”.

Per questo Sensoli chiede con l’interrogazione e cerca di impegnare la Regione, con la risoluzione, “se non ritenga opportuno ad agire in tutte le sedi più opportune, ivi compresa la conferenza Stato Regioni, affinché vengono disposte tutele previdenziali e assicurative a carico dello stato a favore del caregiver familiare”. Non solo: Sensoli domanda “se non ritengano opportuno valutare forme di sostegno economico più incisive e concrete per le famiglie delle persone non autosufficienti o con disabilità grave, in difficoltà, per la perdita di reddito derivante da attività lavorativa o per la presenza di redditi non adeguati alle
esigenze di cura e sostegno che necessità”.

(Andrea Perini)

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