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Consulta emiliano-romagnoli. Molinari guida missione in Argentina con associazioni e imprese

La delegazione a Buenos Aires per rilanciare anche le start-up giovanili e le opportunità di mobilità

consulta a Buenos Aires
consulta a Buenos Aires

“Bisogna lavorare sulle radici culturali, ma mai fermarsi alla semplice rappresentazione di un’emigrazione che ormai si è evoluta. E’ nei professionisti e negli imprenditori di origine italiana affermati nei loro paesi e desiderosi di poter recitare un ruolo attivo per l’Italia, è nei tantissimi rappresentanti delle nostre comunità all’estero e nei giovani che sempre più facilmente decidono di accettare una sfida fuori dall’Italia che si coglie questo spirito”. Sono le parole del presidente della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, Gian Luigi Molinari, che a Buenos Aires, dove la scorsa settimana si è recato con una delegazione, ha aperto i lavori di una tre giorni ricca di incontri con le numerose associazioni dei Paesi del centro e sud America.

La delegazione con le associazioni e le imprese è stata accolta a Buenos Aires dall’ambasciatrice italiana Teresa Castaldo. Obiettivo: valutare tutte le opportunità per le imprese emiliano-romagnole che operano all’estero anche grazie ai rapporti tra la Provincia di Buenos Aires e la nostra regione.

Non solo le imprese, soprattutto le associazioni e l’università sono state al centro del dibattito della Consulta in trasferta. Tra gli interventi, quello della direttrice della Biblioteca di Buenos Aires dell’Università di Bologna, Yael Poggi, di rappresentanti del nostro ateneo che hanno illustrato i numerosi corsi offerti ai giovani corregionali in Argentina e dell’artista emiliano-romagnola Gabriela Strucchi che ha presentato la sua mostra “Mujeres en lucha”.

Gli incontri a Buenos Aires sono stati per la delegazione un’occasione per conoscere tutte le opportunità di mobilità per l’apprendimento e per le start-up giovanili. Pablo Fernandez Pira, dell’associazione Ottovolante, ha esposto i progetti – rivolti soprattutto a giovani artisti- e le attività di scambio tra giovani che la sua associazione porta avanti tra Italia e Uruguay anche grazie al programma Erasmus Plus. Il rilancio e lo sviluppo dell’economia del Paese sud americano può ripartire grazie al lavoro delle start-up giovanili, ha spiegato il prorettore per la ricerca dell’Università di Buenos Aires, Anibal Cofone.

“Vogliamo rafforzare la presenza delle nostre associazioni all’estero e il viaggio è stata un’opportunità per rilanciare il ruolo della Consulta”, ha dichiarato Molinari al ritorno dalla trasferta.

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