L’infanzia al centro delle nuove comunità.
Se ne è parlato nel corso del convegno organizzato dal Centro Alberto Manzi “Presenti e futuri: costruire nuove comunità mettendo al centro l’infanzia” tenutosi oggi nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
L’obiettivo del convegno è stato, da un lato, avviare una riflessione sulla messa a punto di politiche pubbliche che abbiano lo sguardo rivolto ai desideri di bambini e adolescenti e che puntino al contrasto di ogni tipo di emarginazione, dall’altro far conoscere progetti e nuove pratiche, in Italia, in Europa e nel Mondo, nell’ambito delle politiche pubbliche rivolte all’infanzia e all’adolescenza.
Ad aprire la giornata è stato il concerto de La banda 21rulli a cura di Cooperativa Cuore21, a cui hanno fatto seguito i saluti istituzionali del presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri. Presenti all’evento anche la presidente della commissione Cultura Elena Carletti e la Garante dei Minori Claudia Giudici.
Durante il convegno voci autorevoli del settore sono intervenuti su vari argomenti, fra i quali i nuovi luoghi per essere e fare comunità, la scrittura di politiche pubbliche con lo sguardo rivolto ai desideri di bambini e adolescenti e al contrasto di ogni tipo di emarginazione. L’incontro, quindi, ha sottolineato la necessità delle politiche pubbliche per l’infanzia come imprescindibile strategia per la riduzione dei divari, per la creazione di opportunità nonché per la realizzazione dei diritti dei bambini e delle bambine.
“Occupare una posizione di comando è una opportunità per essere utili non uno squillo di tromba sulle proprie presunzioni”, scriveva il maestro Manzi. Un modo per affermare quanto intorno all’infanzia, impossibilitata a prendere parola in pubblico, la responsabilità delle politiche pubbliche e collettive sia ancora più evidente.
Educatore al carcere minorile, insegnante elementare, scrittore, con oltre 30 titoli fra racconti, romanzi, fiabe, traduzioni e testi di divulgazione scientifica tradotti in tutte le lingue, maestro in America latina, Alberto Manzi è stato una delle figure preminenti in ambito educativo a livello italiano e internazionale. È ricordato in particolare come volto televisivo nella trasmissione “Non è mai troppo tardi”, in onda sulla Rai dal 1960 al 1968, pensata per insegnare a leggere e a scrivere a chi era analfabeta.
(Giorgia Tisselli)



