Imprese lavoro e turismo

Via libera in commissione Politiche economiche al Programma regionale in materia di cinema e audiovisivo

Il piano 2018-2020 prevede la valorizzazione del patrimonio cinematografico attraverso festival e rassegne, investimenti per la produzione e la distribuzione delle pellicole sul territorio e formazione di nuove figure professionali nel settore multimediale

Valorizzazione del patrimonio cinematografico attraverso festival e rassegne, investimenti per la produzione e la distribuzione delle pellicole sul territorio e formazione di nuove figure professionali nel settore multimediale. Sono questi i pilastri del nuovo programma regionale in materia di cinema e audiovisivo per il triennio 2018-2020, che ha ricevuto parere favorevole in commissione Politiche economiche con il sì della maggioranza (Partito Democratico, Sinistra Italiana e Gruppo misto-Mdp) e l’astensione delle opposizioni (Lega Nord e Movimento 5 Stelle).

Il secondo piano triennale viene proposto a un anno dall’approvazione della nuova legge nazionale sul cinema, che ha modificato profondamente le modalità dell’intervento dello Stato sull’intera filiera dell’audiovisivo. Al centro del programma regionale la Film Commission dell’Emilia-Romagna: tra le prime a nascere in Italia, la struttura pubblica promuove il territorio in ambito cinematografico, fornisce supporto logistico alle produzioni nazionali e internazionali, e attraverso un apposito fondo regionale finanzia la realizzazione di film e cortometraggi, sostiene l’innovazione delle sale locali e incoraggia la nascita di nuove start up. Per quanto riguarda la formazione, continua l’impegno a promuovere corsi professionali per fornire maggiori competenze a chi lavora nel settore multimediale, ma anche il sostegno a festival e rassegne su tutto il territorio regionale. A partire da realtà consolidate come quella della Cinema ritrovato, della Cineteca di Bologna e del Biografilm, fino alle realtà più piccole e periferiche.

Il Pd ha sottolineato i risultati positivi del precedente piano in materia di cinema, che ha trainato la legge nazionale, e la grande attesa da parte dell’industria cinematografica per l’uscita dei nuovi bandi di finanziamento. Dai banchi della maggioranza l’invito è quello di continuare a valorizzare le rassegne delle piccole comunità che si dimostrino interessanti e creative e di investire soprattutto sulla formazione e sensibilizzazione del pubblico più giovane. Il M5s ha posto l’attenzione sui bandi destinati alle produzioni e ai festival, chiedendo di essere il più possibile inclusivi nel coinvolgere anche le rassegne locali e domandando quando saranno emanati. I tecnici della giunta hanno risposto che potrebbero essere attivati già 15 giorni dopo l’approvazione del programma.

(Giulia Paltrinieri)

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