Contro le mafie e per la legalità, sempre. La Regione Emilia-Romagna conferma il suo impegno: da domani 13 marzo torna la Settimana della legalità, l’appuntamento annuale promosso dall’Assemblea legislativa regionale per rafforzare la cultura del contrasto alle mafie e promuovere la cittadinanza responsabile.
L’edizione 2026 si svolgerà dal 13 al 21 marzo, con un calendario fitto di eventi che coinvolgerà scuole, istituzioni, associazioni e professionisti del territorio.
“Il giudice Giovanni Falcone una volta disse che si può vincere la mafia non pretendendo l’eroismo dai cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Le sue parole devono essere un monito ma anche uno stimolo per noi. La Settimana della legalità serve proprio a questo, a prendere coscienza che la criminalità organizzata forse è meno visibile che in passato ma non per questo meno pericolosa. Istituzioni, cittadini, giovani generazioni devono essere uniti e l’Assemblea farà la sua parte per valorizzare l’impegno di chi ogni giorno si batte per un mondo finalmente libero dalle mafie”
Le iniziative, molte delle quali inserite nel percorso didattico di Concittadini, si concentreranno sulla giustizia, sulla memoria delle vittime innocenti delle mafie e sulla partecipazione democratica. La settimana della legalità coinvolge attivamente anche Anci e Upi Emilia-Romagna, enti locali, associazioni, scuole e università, in collaborazione con l’associazione Libera.
Per tutta la durata dell’evento sarà esposta in Assemblea (viale Aldo Moro 50 a Bologna) “La linfa della legalità Radici, memoria, futuro”, una mostra che racconta l’impegno di Libera in Emilia-Romagna, intrecciando i manifesti storici dell’associazione con il contributo e lo sguardo delle nuove generazioni attraverso i lavori realizzati da alcune scuole del territorio emiliano romagnolo. Dalla raccolta firme del 1995 per il riutilizzo sociale dei beni confiscati, alle manifestazioni del 21 marzo in memoria delle vittime innocenti delle mafie, fino alle campagne più recenti come “Diamo linfa al bene”, il percorso restituisce memoria, responsabilità pubblica e partecipazione. Le parole e gli elaborati delle ragazze e dei ragazzi rappresentano le foglie di questo albero: nuove energie che trasformano la legalità in scelta quotidiana.
Fra gli appuntamenti di rilievo: il 16 marzo dalle 10 alle 13 la sala Guido Fanti dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna (viale Aldo Moro 50) ospiterà “Il mio amico Giovanni. Incontro con Pietro Grasso”. Le studentesse e gli studenti dell’istituto comprensivo Pertini 1 di Reggio Emilia, dell’istituto comprensivo di Pianoro e dell’istituto comprensivo Manara Valgimigli di Ravenna partecipano a un momento di dialogo e confronto sui valori della memoria, della legalità e dell’impegno civile, nel cuore della democrazia regionale. A portare i saluti istituzionali saranno il presidente dell’Assemblea Maurizio Fabbri e l’assessora alla Legalità Elena Mazzoni. Dopodiché, sui temi della legalità, interverrà Pietro Grasso, ex presidente del Senato.
Il 17 marzo, nell’Aula consiliare della Regione, dalle 10 alle 13, appuntamento con “Sostenibilità in azione: dai luoghi della memoria all’impegno del presente”. Le studentesse e gli studenti dell’istituto Morante di Sassuolo (Modena) potranno approfondire i temi della legalità, sostenibilità territoriale e ambientale grazie a un confronto diretto con i rappresentanti delle istituzioni, e le realtà associative Libera Emilia-Romagna e Amici dei popoli. I saluti istituzionali saranno affidati dai consiglieri Maria Costi e Paolo Trande.
Il 18 marzo, sempre nell’Aula consiliare, dalle 9.30 alle 13, sarà la volta di “Esercizi di democrazia: esperienze di cittadinanza attiva come garanzia di legalità”, incontro dedicato al valore della partecipazione come strumento concreto di crescita civile e tutela della legalità. Le delegazioni dei Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze di Solarolo, Casola Valsenio, Riolo Terme e San Lazzaro di Savena saranno al centro di un dialogo diretto con la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Claudia Giudici e con gli amministratori della Romagna Faentina e del Comune di San Lazzaro di Savena. Saranno inoltre presenti alcuni componenti dell’Assemblea dei ragazzi e delle ragazze, per un momento di scambio e ascolto istituzionale.
Il 19 marzo, in sala Guido Fanti dalle 9.30 alle 12, appuntamento con “Liberi dalle mafie: giovani, istituzioni e territori contro le infiltrazioni”. Sarà una mattinata di confronto e formazione dedicata al tema del contrasto alle infiltrazioni mafiose nei territori, con la partecipazione delle studentesse e degli studenti dell’istituto Archimede di San Giovanni in Persiceto. L’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare le giovani generazioni al ruolo delle istituzioni nella difesa della legalità, promuovendo consapevolezza, responsabilità e cittadinanza attiva. Le ragazze e i ragazzi avranno l’opportunità di porre domande e confrontarsi sui temi della legalità e del ruolo dei cittadini nella prevenzione dei fenomeni criminali a Francesco Caleca, procuratore aggiunto al tribunale di Bologna.
Il 20 marzo in Aula consiliare dalle 10 alle 12 l’Assemblea ospita le studentesse e gli studenti dell’istituto Besta di Bologna per raccontare come nascono le leggi regionali e il ruolo di consigliere e consiglieri nel rappresentare la comunità regionale.
La Settimana culminerà il 21 marzo, in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, istituita per promuovere l’informazione e la prevenzione su tutto il territorio.
Per approfondire e consultare il programma completo si rimanda al sito dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna al seguente link: www.assemblea.emr.it/argomenti-in-evidenza/legalita-diritti/legalita/settimana-della-legalita-2026
(Lucia Paci)



