Governo locale e legalità

Avs-Pd-M5s-Civici: “Il governo permetta ai fuorisede di votare al referendum sulla giustizia”

A chiederlo è una risoluzione a prima firma di Paolo Trande (Avs) sottoscritta anche da Maria Laura Arduini (Pd), Simona Larghetti (Avs), Lorenzo Casadei (M5s), Paolo Calvano (Pd) e Vincenzo Paldino (Civici)

“Il governo permetta ai fuorisede di votare al referendum sulla giustizia”.

A chiederlo è una risoluzione a prima firma di Paolo Trande (Avs) sottoscritta anche da Maria Laura Arduini (Pd), Simona Larghetti (Avs), Lorenzo Casadei (M5 Stelle), Paolo Calvano (Pd) e Vincenzo Paldino (Civici).

“L’Italia resta l’unico Stato dell’Unione Europea senza una specifica legge che preveda il voto a distanza a chi si trova fuori dal proprio comune di residenza, eccezion fatta per Cipro e Malta, una condizione che penalizza milioni di cittadini, ostacolando di fatto l’esercizio libero ed eguale di un diritto costituzionale. Milioni di persone, soprattutto giovani, nel nostro Paese continuano a spostarsi costantemente all’interno dei confini nazionali per motivi di studio e di lavoro. A queste cittadine e cittadini è ingiusto e immorale imporre costi di viaggio onerosi e la necessità di riorganizzare la propria vita per poter esercitare il diritto di voto in un mondo in cui informatizzazione e digitalizzazione rendono possibili soluzioni impensabili fino a pochi anni fa”, spiegano i firmatari, per i quali “nel caso di referendum su quesiti di valenza nazionale non è presente in alcun modo l’elemento della specificità territoriale del voto, come sarebbe invece in altre consultazioni elettorali (amministrativa o politiche e financo europee), ma nel decreto elettorale approvato dal governo in vista del referendum sulla giustizia non vi è alcun riferimento alla possibilità del voto fuori sede”.

Da qui la richiesta che la Regione intervenga sul governo per introdurre nel decreto di convocazione del referendum la possibilità di voto a distanza per i fuorisede.

(Luca Molinari)

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