Parità, diritti e partecipazione

Diritti. “Sostenere la nuova legge nazionale sulla cittadinanza”

Approvata in commissione Parità una risoluzione a prima firma di Federico Alessandro Amico di Emilia-Romagna Coraggiosa

La giunta regionale si attivi affinché l’iter di riforma della cittadinanza in parlamento si concluda positivamente entro la fine dell’attuale legislatura e sostenga i processi di integrazione socio-culturale e scolastica delle alunne e degli alunni di origine straniera nelle scuole regionali. 

Disco verde della commissione Parità a una risoluzione a prima firma di Federico Alessandro Amico (ER Coraggiosa) che interviene su uno dei temi di più stretta attualità politica nazionale e regionale come quello della riforma della legge sulla cittadinanza.

“Questa risoluzione si collega all’audizione che abbiamo appena fatto nelle commissioni Parità e Cultura: occorre sostenere la proposta di legge nazionale sulla cittadinanza per i bambini e le bambine straniere”, spiega Amico, che sottolinea anche l’importanza di percorsi di integrazioni nelle scuole. “Dobbiamo estendere i diritti e risolvere le situazioni paradossali che ci sono nella situazione attuale”, conclude.

Netta la contrarietà del centrodestra. “La legge del 1992 va bene così come è, l’Italia è il paese che concede il maggior numero di cittadinanze, invece qui si vuole proporre della propaganda”, spiega Matteo Montevecchi (Lega). Mentre per Valentina Castaldini (Fi) “stiamo parlando di temi molto seri che toccano corde molto profonde: è molto complicato ragionare su questo tema partendo dal presupposto che c’è chi ha ragione e chi ha torto, io non convincerò mai voi (i sostenitori della nuove legge, ndr) come voi non convincerete mai me, bisogna cercare un altro modo di lavorare e ragionare e per questo la costruzione della riunione odierne è stata sbagliata, ha danneggiato paradossalmente i sostenitori della nuova legge”.

Tra i gruppi consigliari presenti in commissione hanno votato a favore Pd, lista Bonaccini, ER Coraggiosa e Movimento 5 stelle. Voto contrario da parte di Lega, Fdi e Forza Italia.

(Luca Molinari)

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