“In assenza di una legislazione italiana in materia, molti cittadini italiani sono costretti a una emigrazione di fine vita verso Paesi in cui sono consentiti il rifiuto dei trattamenti sanitari e l’eutanasia, ciò creando un’ulteriore discriminazione nei confronti di chi vive in una condizione di solitudine e disagio economico tali da non consentirglielo”. Lo scrivono Igor Taruffi e Yuri Torri, consiglieri di Sel, in una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa per chiedere alla Giunta di impegnarsi verso il Parlamento e in tutte le sedi opportune affinché la proposta di legge n.1582 (“Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”) sia “inserita nel programma e quindi nel calendario dei lavori della Camera dei deputati con la massima urgenza” e “che una disciplina in materia sia approvata quanto prima per consentire una adeguata attuazione del principio di dignità umana”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
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