
Rafforzare “le azioni di promozione” dell’iscrizione da parte delle imprese edili all’Elenco di merito rivolte alle associazioni di categorie e sindacali e alla Pubblica Amministrazione, un’autodichiarazione su base volontaria sulla propria regolarità rispetto alle normative antimafia, fiscali, previdenziali, di sicurezza, assenza di condanne, che la legge regionale 18/2016 richiede a tutte le imprese che operano nel settore dell’edilizia. E’ l’impegno richiesto alla Giunta in una risoluzione presentata dal Pd (prima firmataria Valentina Ravaioli, con Zoffoli, Rontini, Caliandro, Zappaterra, Mori, Calvano, Campedelli, Montalti).
Attualmente in Emilia-Romagna – ricordano i Dem – risultano iscritte all’Elenco di merito circa 1.300 imprese edili delle oltre 66.000 attive in regione a fine 2016. Dunque c’è spazio per promuovere anche “l’acquisizione del rating di legalità per tutte le imprese che hanno i necessari requisiti di fatturato”. Bisogna poi “proseguire nell’implementazione degli strumenti messi a disposizione dal Testo Unico, si legge ancora nel testo della risoluzione, “circa la promozione della cultura della legalità in ambito economico e imprenditoriale, rafforzando inoltre le sinergie e il coordinamento con gli strumenti di censimento e controllo messi a disposizione dalla normativa statale, a partire dal possibile utilizzo della Banca dati gestita da Anac”.
I consiglieri democratici ricordano che l’Elenco di merito delle imprese fu previsto nell’ambito del protocollo legalità tra la Regione Emilia Romagna e tutti i soggetti istituzionali ed economici aventi rilevanza per prevenire le infiltrazioni di organizzazioni criminali e corruzione nella fase dell’emergenza e della gestione della ricostruzione dopo il terremoto del 2012.
A ciò, la norma affianca la previsione, d’intesa con le autorità nazionali competenti, di “accordi per la progressiva applicazione del rating di legalità alle imprese del territorio regionale, con fatturato inferiore a 2 milioni di euro”, che “potranno altresì prevedere ambiti di collaborazione per il raccordo con gli elenchi di merito istituiti dalla Regione”.
La Regione- conclude la risoluzione Pd- “sta valutando la possibilità di accedere, quando sarà a regime, alla Banca dati Nazionale degli operatori economici di cui all’art. 81 del D.Lgs 50/16, che sarà gestita da Anac, a cui dovranno iscriversi tutte le imprese che intendono partecipare procedure di gara; ciò con l’intenzione di estendere gli elenchi di merito anche alle altre imprese con fatturato inferiore a due milioni di euro”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili online sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)
(Marco Sacchetti)



