Un convegno, una mostra e un docufilm per celebrare i 50 anni della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo.
Con l’inaugurazione della mostra “50 anni insieme agli emiliano-romagnoli nel mondo” e la proiezione del documentario sulla Consulta “Fili invisibili” avvenuti entrambi nei locali della Biblioteca dell’Assemblea legislativa regionale, sono entrate nel vivo le celebrazioni per i 50 anni della Consulta, evento che ha visto riunirsi a Bologna i rappresentanti delle associazioni di 20 Paesi in 4 continenti per fare il punto sui progetti realizzati dalla Consulta e pianificare le prossime iniziative. Parteciperanno cittadini in rappresentanza di 280mila emigrati appartenenti alle comunità di Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Francia, Germania, Moldova, Paraguay, Perù, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Romania, Spagna, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Svizzera, Uruguay e Venezuela.
A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Giancarlo Tagliaferri, il presidente e la vicepresidente della Consulta Matteo Daffadà e Elena Ugolini. Presenti al convegno anche l’ex presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il consigliere Fabrizio Castellari, oltre che numerosi ex consiglieri regionali che hanno fatto parte della Consulta nelle scorse legislature.
Prima del taglio del nastro della mostra e della proiezione del docufilm si è svolta la tavola rotonda intitolata “La Consulta e i suoi Presidenti”, moderata da Fabrizio Binacchi e che ha visto la presenza degli ex presidenti della Consulta Ivo Cremonini, Silvia Bartolini, Gian Luigi Molinari e Marco Fabbri, oltre all’attuale presidente Matteo Daffadà.
Le attività organizzate in occasione dell’anniversario della consulta si concluderanno domani con una mattinata dedicata al tema “Percorsi e opportunità” con approfondimenti culturali e istituzionali, fra cui la presentazione del libro su imprenditorialità e trasmissione dei saperi tra emigranti in Argentina e USA a cura di Francesca Fauri e Paolo Galassi, un focus sui GAL, i Gruppi di Azione Locale e l’intervento del Difensore civico regionale, Guido Giusti.
Il documentario Fili invisibili
Il documentario, in circa 50 minuti, racconta come è cambiata l’emigrazione dalla nostra regione e di come la Consulta si sia fatta interprete di questa trasformazione.
In “Fili invisibili” viaggiano parallele la storia degli ultimi cent’anni di emigrazione dall’Emilia-Romagna e quella della Consulta. C’è Antonio, da Cavignaga di Bedonia, che ha seguito la compagnia dei girovaghi in Germania nei primi del Novecento. E c’è anche Giulia, da Forlì, che nel Duemila ha lavorato in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito. A dar loro voce, Naima Scognamiglio, conduttrice del programma radiofonico Expat, in uno scenario onirico che scandisce il tempo.
Il documentario, realizzato dal Servizio informazione e comunicazione istituzionale dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con la Consulta, è arricchito da materiali recuperati dall’archivio della Consulta, dalle interviste a ex presidenti, filmati d’epoca, testimonianze di emigrati che hanno formato le prime comunità all’estero. E poi al suo interno anche alcune storie poco conosciute come quella del naufragio dell’Arandora Star del 1940 raccontato dal presidente, Matteo Daffadà, e quella del Piccolo Museo dell’emigrante di Monghidoro con le sue lanterne, i suoi zoccoli e le sue lettere, “scoperto” dalla vicepresidente Elena Ugolini.
Non mancano le testimonianze dei discendenti, i figli di seconda e terza generazione di emigrati, come Paola, che dall’Argentina è tornata a San Giovanni in Persiceto seguendo le sue origini, e come Maura e Catalina che grazie ai progetti realizzati dalla Consulta hanno potuto conoscere la terra dei loro nonni.



