Governo locale e legalità

Al via la Sessione europea 2026: preoccupano guerre e caro energia

Barbara Lori (Pd) e Priamo Bocchi (FdI) nominati rispettivamente relatrice di maggioranza e relatore di minoranza

Sì a maggiore coesione sociale, no a una riforma della politica agricola europea che rischia di danneggiare un settore fondamentale dell’economia. Grande preoccupazioni per il possibile shock energetico che, a causa delle guerre in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, quasi sicuramente colpirà l’economia europea e italiana.

Queste le priorità della Regione Emilia-Romagna nel rapporto verso l’Unione europea emerse nel corso della commissione Bilancio, presieduta da Annalisa Arletti, impegnata nell’iter della Sessione europea 2026. La commissione ha nominato i due relatori della Sessione europea: Barbara Lori (Pd) per la maggioranza, Primo Bocchi (Pd) per l’opposizione.

A spiegare le richieste di viale Aldo Moro è stato l’assessore Davide Baruffi che ha sottolineato in primo luogo le preoccupazioni per le ripercussioni delle guerre sul costo dell’energia e ha ribadito la necessità che l’Unione europea riacquisti un proprio spessore internazionale, pena l’irrilevanza.

Cosa è la Sessione europea 

La Sessione europea si svolge ogni anno coinvolgendo tutte le commissioni assembleari e si conclude con una seduta solenne in cui l’Assemblea approva una risoluzione di indirizzo alla giunta sulla partecipazione della Regione alla formazione e attuazione del diritto dell’Unione europea. La Sessione europea è il fulcro dell’azione regionale nella fase ascendente e discendente: è stata infatti pensata come un momento di riflessione politica su ciò che la Regione ha fatto attraverso la valutazione della Relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale predisposta dalla Giunta, e su ciò che la Regione intende fare  in merito alle iniziative preannunciate dalla Commissione europea nel proprio programma di lavoro annuale, con particolare attenzione a quelle di potenziale impatto sul territorio emiliano-romagnolo.

(Luca Molinari)

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