La vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Barbara Lori e la consigliere Questora Marcella Zappaterra partecipano alle attività del gruppo di lavoro del CALRE-Comitato delle Regioni “Problems of mountains and inland areas” che si riunirà il 15 e il 16 ottobre prossimo a Trento. Si tratta di un ulteriore passo di un gruppo di lavoro dedicato al tema della difesa e dello sviluppo della montagna e delle aree interne.
“Quella di Trento sarà un’occasione preziosa per confrontarci con le Assemblee di altre regioni europee su politiche e pratiche virtuose da perseguire anche in futuro per contrastare lo spopolamento delle aree montane e interne, puntando su sviluppo sostenibile, servizi e rafforzamento delle comunità”, spiega Lori, che ricorda come “la programmazione dei fondi europei 2021-2027 – che ho seguito direttamente nel precedente ruolo di assessora – che grazie alla forte sinergia tra Governo-Regione Emilia-Romagna, Comuni e stakolders, ha permesso la definizione di vere e proprie “Strategie di sviluppo territoriale” che oggi stanno dando concrete risposte a cittadini e imprese con investimenti e nuovi servizi, deve vedere una prospettiva futura che aggiorni le Strategie e renda strutturale la possibilità di interventi mirati. Solo così, l’inversione della tendenza allo spopolamento, testimoniata anche nel recente rapporto Uncem potrà realizzarsi in modo più diffuso e stabile. In questa fase, è dunque più che mai necessario il lavoro comune delle Regioni europee, che, in vista della programmazione europea 2028 -2034 e degli indirizzi per le nuove politiche di coesione, elabori proposte per i territori più periferici, custodi di prezioso capitale naturale, cultura e comunità, garantendo risorse e modelli di governance multilivello necessarie a includere il potenziale delle aree montane e interne nella strategia complessiva di sviluppo e valorizzazione di comunità e territori di ogni singola Regione”.
“Per la Regione Emilia-Romagna il confronto europeo rappresenta un’occasione fondamentale per ribadire la necessità di politiche realmente place-based, costruite a partire dai fabbisogni specifici dei territori e non calate dall’alto. La Strategia Nazionale per le Aree Interne ha dimostrato come il protagonismo delle comunità locali e la cooperazione tra istituzioni possano produrre risultati concreti, ma anche quanto sia necessario semplificare procedure e governance per garantire tempi certi e risorse effettivamente spendibili”, spiega Zappaterra che ricorda come “porteremo a Trento l’esperienza maturata in Emilia-Romagna – dove sono già state approvate nove strategie d’area e avviati percorsi integrati con i fondi europei e nazionali – per rafforzare la collaborazione tra le Regioni e promuovere un approccio multilivello che valorizzi le autonomie territoriali. La montagna e le aree interne non devono essere considerate marginali, ma motori di innovazione e sostenibilità: luoghi in cui sperimentare nuove forme di sviluppo, di servizi di prossimità e di coesione sociale. Per questo chiediamo che anche a livello europeo e nazionale si continui a investire in modo stabile su questi territori, sostenendo i Comuni e le Unioni montane nel loro ruolo di presidio e di progettazione locale.”
Scorrendo il programma della due giorni di Trento si vede che, tra gli altri, ci saranno gli interventi della Presidente CALRE, Astrid María Pérez Batista, del vicepresidente Matteo Bianchi, e di esperti del settore come Mariangela Franch (Senior professor – Dipartimento Economia e Management UniTn).
(Luca Molinari)



