Governo locale e legalità

Europa. Nuovo bilancio Unione europea, Saliera: “auspichiamo più fondi alle Regioni”

“La Regione Emilia-Romagna utilizza la totalità dei fondi europei, capacità che, negli anni della crisi economica, le ha consentito di rilanciare lo sviluppo in modo solidale e con attenzione alla coesione sociale”

“La Regione Emilia-Romagna vanta una tradizione virtuosa: è capace di utilizzare la totalità dei fondi europei, affrontando con efficacia le sfide del lavoro, dell’occupazione e della crescita sostenibile nell’intento di offrire ai propri cittadini una prospettiva di vita migliore. Questa capacità, negli anni della crisi economica, ha fornito ai cittadini emiliano-romagnoli strumenti concreti per contrastarne gli effetti e rilanciare la crescita e per disegnare una società regionale che ha puntato su uno sviluppo equilibrato in grado di frenare l’impoverimento della società”. È quanto ha affermato Simonetta Saliera, presidente del Parlamento regionale, nel messaggio di saluto inviato in occasione dell’incontro sul bilancio europeo 2021-2027, in fase di predisposizione, organizzato dagli Uffici di rappresentanza dell’Unione europea in collaborazione con la Regione, l’Assemblea legislativa e il Centro Europe direct dell’Emilia-Romagna. Un incontro promosso per confrontarsi con le Regioni, le autonomie locali, i portatori di interesse e i cittadini sul nuovo bilancio europeo che sosterrà le strategie e le politiche che gli Stati membri dovranno congiuntamente decidere in sede europea per il prossimo settennato di programmazione finanziaria.

“Ci aspettano importanti sfide alle quali la Regione Emilia-Romagna vuole essere pronta. Il 2020 è l’ultimo anno della programmazione finanziaria 2014-2020, ma è soprattutto l’anno in cui si svilupperà tutta la negoziazione che ci porterà ad approvare il nuovo Bilancio europeo 2021-2027, i Regolamenti europei sui fondi strutturali a gestione decentrata e i Programmi europei a gestione diretta. Si tratta di Programmi che supporteranno le politiche per le imprese, gli enti locali, il sistema di ricerca e sviluppo della nostra regione, le Università, la società civile regionale, il mondo della formazione e delle competenze per i quali è auspicabile un aumento di risorse, oltre che la necessaria e sempre maggiore integrazione con i fondi a gestione regionale” ha puntualizzato la presidente Saliera.

“La Regione e l’Assemblea legislativa- ha concluso Simonetta Saliera- hanno saputo riconoscere le criticità di un sistema produttivo in rapida mutazione sotto l’incalzare di uno sviluppo tecnologico non omogeneo che, se lasciato a sé stesso, rischia di escludere non solo pezzi importanti dell’economia e delle imprese, ma anche di precarizzare ulteriormente le condizioni di vita e di lavoro dell’intera società. Per questo avvertiamo la necessità di promuovere una crescita che si fondi su un sistema di formazione tecnica di maggiore qualità dell’istruzione che oggi più che mai ha bisogno di investimenti e soprattutto di essere sempre più motore dell’ascensore sociale”.

(Luca Govoni)

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