Governo locale e legalità

Ferrara, Avs e Pd: “Grattacielo, la Regione sia coinvolta nella ricerca di abitazioni per gli sfollati”

“Anche per soggetti normalmente autosufficienti, in assenza di forme di supporto o garanzia pubblica potrebbe essere difficoltoso coprire i costi degli affitti temporanei”, spiegano Simona Larghetti e Paolo Calvano

La Regione venga coinvolta nella ricerca di abitazioni per gli sfollati rimasti senza casa dopo l’incendio al grattacielo di Ferrara.

Con un’interrogazione la capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, Simona Larghetti, e il capogruppo del Partito democratico, Paolo Calvano, chiedono se l’amministrazione comunale di Ferrara abbia interpellato la Regione per essere coadiuvata, nell’ambito delle rispettive competenze, nella ricerca di soluzioni abitative adeguate per le persone evacuate dalle tre Torri del grattacielo di Ferrara a seguito di un incendio.

“Nella notte dell’11 gennaio scorso si è sviluppato un incendio alla base della Torre B del Grattacielo di via Felisatti in prossimità della stazione ferroviaria di Ferrara”, spiegano i consiglieri, per i quali “questo ha comportato l’evacuazione di oltre 200 residenti dalla Torre B in seguito a un’ordinanza contingibile e urgente del Sindaco di Ferrara. Una parte delle persone evacuate, circa un’ottantina – continuano – non ha potuto trovare un’autonoma sistemazione presso parenti od amici ed è stata ospitata presso il Palapalestre di via Tumiati, adibito a struttura comunale di accoglienza emergenziale, ma soltanto fino al 18 gennaio, termine del periodo emergenziale”.

I consiglieri riportano che il 22 gennaio scorso è stata dichiarata l’inagibilità totale e immediata anche delle Torri A e C del complesso e che il sindaco, Alan Fabbri, ha annunciato che il Comune lavorerà per supportare le persone sfollate nella ricerca di soluzioni abitative alternative, attraverso interlocuzioni con il mercato privato degli affitti.

“Tale circostanza potrebbe rendere difficoltosa – sottolineano i consiglieri – anche per soggetti normalmente autosufficienti, la copertura immediata dei costi connessi ad affitti temporanei o strutture ricettive, in assenza di forme di supporto o garanzia pubblica”.

Larghetti e Calvano descrivono che le varie ordinanze sindacali fanno riferimento a un termine stimato di almeno 30 giorni per il ripristino delle condizioni necessarie al rientro nelle abitazioni, ma che, trattandosi di interventi complessi su uno stabile obsoleto e di grandi dimensioni, non può escludersi che i tempi indicati possano subire proroghe. Da qui l’atto per chiedere alla Regione se sia stata interpellata dall’Amministrazione comunale di Ferrara per essere coadiuvata nella ricerca, e nell’attivazione, di soluzioni abitative adeguate e come possa intervenire nel caso in cui il Comune aprisse tale interlocuzione.

(Giorgia Tisselli)

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