“Il rilancio della fiera di Bologna discende dall’adozione di un piano industriale che coniughi sviluppo e redditività della società. Tali obiettivi non sono raggiungibili con un esclusivo taglio dei costi del personale”.
È quanto afferma una risoluzione presentata dal capogruppo Pd, Stefano Caliandro, (e da altri numerosi colleghi di gruppo) nella quale si impegna la Giunta regionale a salvaguardare i 123 lavoratori per i quali è stata avviata la procedura di mobilità, attualmente sospesa, e nello stesso tempo ad attivarsi per il rilancio del sistema fieristico di Bologna, perché- precisano i firmatari- indispensabile al sistema delle P.M.I. e della stessa occupazione direttamente e indirettamente coinvolta.
“La fiera di Bologna- si legge nel documento- è una delle principali fiere italiane e visto il contesto generale in forte evoluzione necessita di una ristrutturazione in grado di trattenere le principali manifestazioni fieristiche e di acquisirne altre in una ottica di ulteriore rilancio. Per questo si rendono necessari un progetto industriale e un bilancio capaci di renderla protagonista, in un panorama europeo e internazionale sempre più competitivo”. Per raggiungere questo obiettivo- sostengono Caliandro e colleghi- bisogna che “Bologna con Parma e Rimini, compongano un sistema fieristico regionale, forte a livello europeo, quale strumento per lo sviluppo dei nostri distretti produttivi e relativi sistemi territoriali”.
Premettendo che “la fiera di Bologna è un ente economico di natura privatistica, e pertanto le scelte organizzative attengono in maniera esclusiva al Consiglio d’amministrazione da poco insediato, composto da soci pubblici e privati”, la risoluzione impegna anche la Giunta regionale a “sollecitare la condivisione del piano industriale – anche in vista della convocata commissione assembleare che entro luglio udirà il presidente di Bologna Fiere” – e a sostenere con ogni azione utile il percorso di confronto tra azienda e sindacati già attivato, che ha permesso la sospensione della procedura di mobilità per i lavoratori.
Hanno firmato la risoluzione, oltre a Caliandro: Gianni Bessi, Antonio Mumolo, Paolo Calvano, Francesca Marchetti. Barbara Lori, Nadia Rossi, Luca Sabattini, Roberto Poli, Roberta Mori, Giuseppe Paruolo, Valentina Ravaioli, Alessandro Cardinali, Lia Montalti.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Isabella Scandaletti)


