Imprese lavoro e turismo

FONDI UE. VIA LIBERA COMMISSIONE SU RICERCA, TRASFERIMENTO TECNOLOGICO E IMPRENDITORIALITÀ

Le risorse per i tecnopoli già inserite a bilancio. Entro il 31 dicembre i lavori saranno conclusi in tutte le province, a eccezione di Bologna, dove la Regione interviene direttamente e dove, entro il 31 ottobre, si concluderà la conferenza dei servizi per l’attivazione dei primi due lotti, mentre il terzo verrà realizzato attraverso un project financing

Via libera in sede consultiva della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport, presieduta da Giuseppe Paruolo, con voto positivo di Pd e Sel, astensione del M5s e il no di Ln, Fi e Fdi, alla delibera di Giunta ‘Alte competenze per la ricerca, il trasferimento tecnologico e l’imprenditorialità. Piano triennale integrato Fondo sociale europeo, Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale’.  

“La Regione Emilia-Romagna- hanno riferito i funzionari della Giunta- si è impegnata ad avviare una nuova generazione di politiche per lo sviluppo fondate sul riconoscimento del valore del territorio, della produzione, del lavoro e delle persone”. Il piano “concretizza” l’impegno assunto nel Patto per il lavoro, sottoscritto il 20 luglio 2015 con le istituzioni locali, le università, le parti sociali datoriali e sindacali e il forum del terzo settore, “all’integrazione nell’attuazione dei Programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi strutturali a partire dall’individuazione di ambiti di intervento convergenti non solo in termini di priorità e obiettivi, ma anche di procedure e tempi di attuazione”. Gli obiettivi principali sono “il supporto allo sviluppo, ponendo le condizioni per un sistema di relazioni tra i diversi attori coinvolti, il potenziamento delle comunicazioni tra le imprese, anche di piccole dimensioni, e il rafforzamento del ruolo dei tecnopoli”.  

“L’Emilia-Romagna- hanno concluso- è una regione altamente imprenditoriale: il piano intende sostenere questa inclinazione valorizzando progettualità per il rafforzamento di giovani imprese già avviate e per la creazione di nuove imprese ad alta intensità di conoscenza e innovazione tecnologica come uno degli strumenti per creare nuova occupazione”.

Il presidente Paruolo ha parlato di “una delibera ombrello che ricomprende in un’unica strategia piani operativi specifici”, rimarcando la necessità di “prevedere forme di coordinamento tra gli attori coinvolti, una finalizzazione di tutte le energie in campo e un rafforzamento del lavoro di omogeneizzazione, rendendo più cogente possibile l’interconnessione tra i progetti realizzati”. Infine, ha chiesto una “condivisone, da parte dei soggetti interessati, dei dati prodotti”. A seguire, Giuseppe Boschini (Pd) ha ribadito che “l’obiettivo della delibera è di coordinamento, fissare regole e modalità per creare collegamenti tra le varie programmazioni”.

Giulia Gibertoni (M5s), intervenendo sul tema dei tecnopoli, ha sollecitato “il sistema pubblico di tutta l’Emilia-Romagna a intervenire visto che i tecnopoli rappresentano un collegamento tra il sistema della ricerca e il mondo delle imprese”. Infine, ha rimarcato che “risultano risorse allocate e poi accantonate: ci chiediamo a che punto siamo sulla realizzazione e sull’operatività di questi istituti”.

Sui tecnopoli, i tecnici della Giunta hanno riferito che “le risorse sono già state programmate, inserite a bilancio. Entro il 31 dicembre 2015 i lavori saranno conclusi in tutte le province, a eccezione di Bologna, in cui la Regione interviene direttamente e dove la situazione è più complessa”. A Bologna, infatti, “entro il 31 ottobre si concluderà la conferenza dei servizi per l’attivazione dei primi due lotti, mentre il terzo lotto verrà realizzato attraverso un project financing”.

(cr)

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