Scuola giovani e cultura

FORMAZIONE. ARTI COREUTICHE, APPROVATA RISOLUZIONE GIBERTONI (M5S)-RONTINI (PD): “RIDEFINIRE STANDARD E PERCORSI PER SVOLGERE ATTIVITÀ DI FORMATORE”

Via libera al documento in commissione “Cultura scuola formazione lavoro”: si chiede alla Giunta di intervenire, attraverso gli organi statuali, per ridefinire la normativa nazionale

La commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport, presieduta da Giuseppe Paruolo, ha approvato, con il voto favorevole di Pd e M5s, astenuti i consiglieri di Ln e Fi, la risoluzione a firma Giulia Gibertoni (M5s) e Manuela Rontini (Pd) per sollecitare la Giunta a “intervenire, attraverso gli organi statuali, per ridefinire standard e percorsi per l’esercizio delle attività di formatore nelle arti coreutiche”.

“La grande diffusione delle scuole di danza comporta e richiede- ha sottolineato Gibertoni (M5s), prima firmataria dell’atto- la presenza di personale qualificato non solo sul piano artistico, ma proprio nel campo della didattica per il trasferimento di competenze, conoscenze e passioni. Occorre definire standard e percorsi per l’esercizio delle attività di formatore nelle arti coreutiche, requisiti professionali minimi per il personale, che svolge una delicatissima funzione non solo artistica, ma anche, e in particolare per i bambini, educativa”. Rontini (Pd), nell’informare la commissione di un suo precedente “confronto con i vertici della Federazione nazionale associazioni scuole di danza”, ha ribadito la “necessità di disciplinare il settore”, confermando la “volontà di garantire requisiti formativi specifici per il personale, in particolare per quello a contatto con i bambini”.

Nel suo intervento, Francesca Marchetti (Pd) ha chiesto di conferire un’accezione generale al termine formazione.

Due gli emendamenti presentati, a firma Silvia Prodi e Valentina Ravaioli del Pd. In particolare, uno ha fatto discutere: in esso, si rimarcava che la danza concorre “alla cultura della inclusione e della integrazione, al contrasto degli stereotipi e alla promozione della parità di genere”. Il presidente Paruolo ha proposto di completare l’emendamento inserendo un riferimento “alla promozione dei corretti stili di vita, in particolare sull’educazione alimentare, e al contrasto dei disturbi alimentari”. A sostegno della richiesta sono intervenuti i consiglieri Katia Tarasconi e Giuseppe Boschini, entrambi del Pd, e Marco Pettazzoni (Ln). Antonio Mumolo (Pd), al contrario, ha chiesto di non attribuire “uno stigma alla disciplina”. Gibertoni ha accolto integralmente l’emendamento per non mettere a rischio il buon esito del voto, chiedendo comunque di mettere a verbale le sue perplessità sull’integrazione all’emendamento.

Il secondo emendamento, sul sostegno ai percorsi formativi, inserisce nella risoluzione la frase “nell’ambito della più complessa attività per tutte le discipline, che si realizzerà nella prossima revisione della normativa regionale in materia”. Anche questa seconda richiesta di modifica è stata accolta.

(cr)

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