Massimo Pompignoli e Andrea Liverani (Ln) hanno presentato una interrogazione alla Giunta per sapere come giudichi “la sufficienza con la quale il Pd e il sindaco ravennate, Fabrizio Matteucci, hanno trattato il dramma della ludopatia consentendo ad una società di San Marino, promotrice del gioco d’azzardo, di allestire uno stand pubblicitario all’interno della Festa dell’Unità di Ravenna”, addirittura “permettendo che venissero distribuiti ai passanti – minori compresi – ‘buoni gioco’ da 20 euro. Inoltre, se non valuti che “l’episodio sia in contrasto con le buone prassi, i progetti di prevenzione e sensibilizzazione sul rischio della dipendenza da gioco promossi dalla Legge regionale 5/2013 e dal ‘Piano integrato 2014-2016 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico'”.
I consiglieri chiedono poi se la Regione “intenda condannare pubblicamente l’episodio” sollecitando al contempo l’Amministrazione comunale ravennate “a promuovere politiche concrete contro il germe dilagante del gioco d’azzardo piuttosto che limitare l’azione a slogan e frasi fatte” e se non ritenga opportuno “che i ricavi derivanti dall’assegnazione dello spazio espositivo alla società ‘I Giochi del Titano’ vengano dirottati dalle casse del Pd ad associazioni o enti specializzati nel contrasto e nella prevenzione della ludopatia”.
Infine, gli esponenti Ln vogliono sapere se la Giunta “intenda inserire, in tutti i contratti di affidamento degli spazi pubblicitari all’interno di feste, fiere, sagre allestite sul territorio, da parte delle agenzie e degli enti organizzatori, un articolo che vieti la presenza di pubblicità legate direttamente o indirettamente al gioco d’azzardo”.
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