Aktion T4 è il nome in codice dato al Programma nazista di eutanasia rivolto alle persone affette da disabilità psichiche e fisiche. Il programma di eutanasia delle persone disabili nacque prima dei campi di sterminio, di essi fu una sorta di mostruosa prova generale.
“Perché non accada mai più – RICORDIAMO” è una mostra realizzata dall’Associazione Regionale Anffas onlus Emilia-Romagna e dell’Associazione “Amici dell’Anffas” che sarà allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in occasione del Giorno della Memoria. L’inaugurazione è prevista lunedì 19 gennaio alle ore 12 alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e del vicepresidente di Anffas Emilia-Romagna Gaspare Vesco. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 27 gennaio nei giorni feriali dalle ore 9 alle ore 18.
Nei suoi 31 pannelli, “Perché non accada mai più – RICORDIAMO”, attraverso documenti e fotografie, vuole riportare l’attenzione del pubblico sulla tragedia delle pratiche di uccisione condotte dai nazisti sulle persone con disabilità. Una barbarie iniziata nel 1939 e durata fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, che è diventata la storia dolorosa, ma spesso dimenticata, della soppressione scientifica dei “più deboli”, coloro cioè che non rientravano nei parametri di “perfezione e produttività” elaborati dalla logica nazista.
Seguendo il percorso espositivo, si potrà dunque comprendere come il progetto denominato Aktion T4 abbia rappresentato in scala ridotta la cosiddetta “prova generale” per la messa a punto della Shoah.
Nei pannelli esposti sono raccontate le vite dei carnefici, ovvero dei principali capi nazisti che teorizzarono le pratiche di soppressione di vite innocenti, ma anche quelle di due eroi, ovvero il cardinale tedesco e vescovo di Monaco Clemens August von Galen, che si batté in prima persona a rischio della vita contro il programma di sterminio nazista, e di Guglielmo Lippi Francesconi, un medico originario di Lucca che si oppose alla pratica in uso durante il regime fascista di dichiarare “malati di mente” gli oppositori del regime al fine di internarli in manicomio: per questa sua lealtà al giuramento d’Ippocrate fu fucilato dai fascisti nel 1944.



