Scuola giovani e cultura

GIOVANI. AI COMUNI 640.000 EURO PER CARTA SCONTI E AVVIAMENTO AL LAVORO

Via libera in commissione Cultura da Pd e Sel. Astenuti Lega, M5s e Fi. “Meno anglicismi”, asse dem-azzurri

Avviamento al lavoro e carta sconti dai 14 ai 29 anni grazie a fondi regionali girati ai comuni. Col sì di Pd e Sel (astenuti Ln, M5s e Fi) la commissione Cultura, presieduta da Giuseppe Paruolo, ha licenziato la delibera della Giunta per la concessione di contributi agli enti locali per un importo complessivo di 640.000 euro.

I fondi- si legge nel documento- andranno ai servizi InformaGiovani e alle differenti realtà di co-working/fablab che spesso sono sorte all’interno degli stessi spazi di aggregazione. I progetti riguardano quindi l’aggregazione, che si articola in gestione di realtà associative e gruppi informali; in azioni propedeutiche all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro; in azioni di accesso al credito, opportunità di co-working, consulenza e sostegno per il know how d’impresa giovanile. Ammontano a 400.000 euro le risorse a disposizione di questi progetti, con un tetto minimo di 8.000 e un massimo di 30.000 euro.

Grazie al fondo nazionale per le politiche giovanili la Regione ha poi istituito la ‘youngERcard’ per giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni residenti in Emilia-Romagna. Questa card, da un lato, consente di ottenere sconti e agevolazioni negli esercizi convenzionati, dall’altro lato, di attivare progetti di volontariato in vari ambiti. Sono 30.365 i giovani iscritti attualmente a ‘youngERcard’, circa 1.200 i volontari coinvolti e 345 gli operatori dei territori abilitati. I progetti attivati dall’esordio della card sono circa 560, quelli attivi 180. Pari a 240.000 euro le risorse messe a disposizione per il 2016 per progetti con un tetto minimo di spesa di 5.000 euro e un massimo di 15.000. La percentuale massima di contributo regionale copre fino al 70% della spesa ammissibile del progetto, mentre i soggetti richiedenti dovranno garantire la spesa non coperta dalle risorse regionali.

È arrivata da Enrico Aimi (Fi) la proposta di utilizzare meno terminologia anglosassone, preferendo la traduzione italiana. Suggerimento raccolto da Paruolo che ha ribadito come “lo sforzo di usare la lingua italiana si possa fare”.

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