“Fare conoscere, con campagne informative, le opportunità offerte dal servizio civile regionale negli enti, organizzazioni e associazioni del terzo settore”.
La richiesta, con una risoluzione rivolta alla giunta regionale, arriva da Maria Costi (Pd).
Per la consigliera “il coinvolgimento delle giovani generazioni rappresenta una leva strategica per garantire continuità, innovazione e sostenibilità al sistema del terzo settore, rafforzandone al contempo il ruolo educativo e civico nella comunità”. Rimarca: “Il servizio civile regionale costituisce uno strumento fondamentale di partecipazione giovanile, formazione civica e impegno sociale, offrendo a ragazze e ragazzi opportunità concrete di crescita personale, acquisizione di competenze e contributo alla vita della comunità locali all’interno di enti pubblici e organizzazioni del terzo settore”. Prosegue: “La Regione Emilia-Romagna ha recentemente rafforzato il proprio investimento sul servizio civile regionale, stanziando per il 2025 risorse pari a 1,33 milioni di euro (superando per la prima volta la soglia del milione di euro), mettendo a disposizione 244 posti complessivi distribuiti su tutto il territorio regionale”. Sottolinea Costi: “Una quota significativa dei posti è riservata ai giovani con minori opportunità, a conferma dell’attenzione regionale ai temi dell’inclusione, dell’equità e dell’accesso alle esperienze di cittadinanza attiva”.
Una parte del testo della risoluzione è dedicata alle statistiche sul terzo settore: “In Italia risultano iscritto al registro del terzo settore oltre 136.700 enti, di cui 11.267 con sede in Emilia-Romagna, pari all’8,2% del totale nazionale”. Si rimarca: “La distribuzione provinciale evidenzia una presenza diffusa e capillare, con una maggiore concentrazione nelle province di Bologna (2.606 enti, pari al 23,1%), Modena (1.598;14,2%) e Parma (1.364;12,1%), ma con un ruolo significativo svolto anche nei territori di Reggio Emilia, Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara, Rimini e Piacenza”. Si sottolinea, poi, nel testo sul tema volontariato nel terzo settore: “In Emilia-Romagna sono attivi oltre 245mila volontari e più di 72mila lavoratori all’interno degli enti del terzo settore, configurando un comparto di rilevante impatto sociale, oltre che occupazionale”.
Costi sollecita, quindi, la giunta regionale “a rafforzare il ruolo del servizio civile regionale”. Oltre “a incentivare la partecipazione degli enti del terzo settore all’elenco del servizio civile regionale”. Chiede poi all’esecutivo “di interloquire con il governo nazionale affinché assicuri finanziamenti adeguati e continuativi al servizio civile universale, con un coordinamento proficuo con i servizi civili regionali”.
(Cristian Casali)



