Scuola giovani e cultura

Giovani. Ln alla Regione: rivedere il progetto ‘Viva l’amore’, “ha un’impostazione ideologica”

Nell’interrogazione, primo firmatario Stefano Bargi, i leghisti chiedono conto anche dei costi e delle relazioni finali sull’attività svolta

Il progetto regionale “Viva l’amore”, avviato nel 2013, avrebbe varie criticità. Per questo la Regione dovrebbe rivederlo anche alla luce delle preoccupazioni delle famiglie. L’invito all’esecutivo regionale arriva attraverso un’interrogazione depositata dalla Lega nord (primo firmatario Stefano Bargi) in cui i proponenti rimarcano l’assenza “di diversi presupposti indispensabili per la diffusione del progetto nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile”.

I leghisti sottolineano la mancanza di “contenuto valoriale rispetto alla sessualità intesa come relazione affettiva, a vantaggio di una esclusiva somministrazione di informazioni di tipo sanitario”; la presenza di “un messaggio fortemente negativo rispetto alla gravidanza” e l’assenza di una “chiara rappresentazione della sessualità che riconosca le differenze somatiche, biologiche e psicologiche tra uomo e donna, tendendo invece all’omologazione delle modalità affettive e sessuali”.

Su queste basi gli esponenti regionali del Carroccio sostengono che “il progetto è connotato dall’introduzione del concetto di identità di genere come scelta soggettiva che prescinde dal dato biologico, un’impostazione fortemente ideologica e per nulla rispettosa delle differenti sensibilità e scelte educative delle famiglie”.

Alla richiesta di revisione del progetto, e al riconoscimento della preoccupazione dei genitori, Bargi e gli altri componenti del gruppo regionale della Lega aggiungono quella di specificare “i costi relativi al progetto e l’esito delle relazioni riepilogative sull’attività effettuata”.

Questo perché “nonostante le richieste più volte avanzate- spiegano nelle premesse dell’atto ispettivo- la Regione ha affermato l’impossibilità di rendicontare economicamente in modo separato il costo di ‘Viva l’Amore’ da quello di altri progetti formativi. Tuttavia- specificano- scorporando alcuni dati dalle varie delibere regionali si può approssimativamente calcolare che la Regione abbia stanziato per ‘Viva l’Amore’ dai 350mila ai 500mila euro all’anno, ripartiti tra le diverse aziende sanitarie emiliano romagnole”.

L’interrogazione è stata firmata da Stefano Bargi, Alan Fabbri, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Daniele Marchetti, Matteo Rancan, Marco Pettazzoni, Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli.

(Andrea Perini)

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