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GIOVANI. SERVIZIO CIVILE, L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA APPROVA LA PROGRAMMAZIONE TRIENNALE 2016-2018: STANZIATI 600 MILA EURO L’ANNO (+20%)

770 I posti finanziati nel 2015. Boschini (Pd): “Il servizio civile è uno strumento per difendere attivamente il nostro Paese”. Marchetti (Ln): “Riattivare il servizio civile o la leva militare obbligatori”. Sensoli (M5s): “Non è un’alternativa al reddito, dovremmo chiamarlo servizio civico”. L’assessore Gualmini: “Dopo 13 anni si riempie un vuoto”

L’Assemblea legislativa regionale ha approvato, con il sì di Pd e Sel e l’astensione di Ln, M5s, Fi e Fdi-An, il Documento di programmazione triennale 2016-2018 del servizio civile, atto di iniziativa della Giunta.

Il Programma, ha sottolineato Giuseppe Boschini (Pd) nel suo intervento in Aula, “definisce gli strumenti di ammissione, i settori prioritari, le forme di riconoscimento e incentivazione e i criteri di valutazione dei progetti”. Il servizio civile, ha aggiunto, “diverso dall’obiezione di coscienza, è uno strumento per difendere attivamente il nostro Paese: il concetto di difesa si sviluppi dunque su più livelli, legato alle forze di sicurezza, ma anche come impegno sociale, civile e nonviolento”. Il consigliere ha poi ricordato che “sono 355 gli enti coinvolti, più di 1.200 i posti finanziati nel 2015”. Inoltre, “opera un servizio regionale a fianco di quello nazionale: nel 2015 sono stati 770 i posti finanziati in Emilia-Romagna”. La programmazione, ha quindi riferito, “sarà finanziata con 600.000 euro all’anno, un 20% in più rispetto al 2015”. “Il 60% delle domande arrivano da ragazze”. “Tra i nostri obiettivi- ha concluso- il coinvolgimento del territorio, l’attenzione particolare al tema del disagio, l’impegno a rendere più semplice la presentazione dei progetti, la progettazione in forma associata e l’incentivazione del cofinanziamento da parte del privato”. Ottavia Soncini (Pd) ha aggiunto che “con il servizio civile non si offre lavoro, ma si propone un’opportunità di crescita umana e civica”. Ha poi auspicato “un più ampio coinvolgimento dei privati, delle università e delle fondazioni”.

Daniele Marchetti (Ln), nel ribadire “l’importanza sociale che ricopre il servizio civile, in particolare in questo momento di perdita di valori, soprattutto per le giovani generazioni”, ha proposto di “riattivare il servizio civile o la leva militare obbligatori”. Ha poi parlato dei “limiti della legge: la partecipazione di giovani extracomunitari toglie risorse ai nostri ragazzi”. Inoltre, ha voluto sottolineare, “il Piano arriva con un ritardo di 13 anni” e ha concluso chiedendo “una particolare attenzione alle aree del cratere sismico”.

Giuseppe Paruolo (Pd) ha accolto positivamente la proposta della Lega nord di rendere il servizio civile obbligatorio: “Sarebbe utile per i giovani dedicare un periodo della propria vita alla collettività. Credo si potrebbe lavorare su questo. Dobbiamo contribuire- ha aggiunto- a migliorare costantemente questo strumento, a disposizione di ragazzi e ragazze”.

Per Raffaella Sensoli (M5s) “il servizio civile è da valorizzare”. In un’ottica di contributo alla società, ha aggiunto, “vorremmo chiamarlo servizio civico”. Ha poi ribadito che il servizio civile “non è un’alternativa al reddito. Garanzia giovani, al contrario, dovrebbe essere lo strumento per garantire l’ampliamento dell’occupazione stabile tra i giovani”.

La discussione è stata chiusa dall’assessore alle Politiche per il welfare, Elisabetta Gualmini, che ha parlato di “condivisione di un obiettivo importante: irrobustire i valori che riguardano l’impegno civico e il benessere sociale”. È importante, ha sottolineato, “coinvolgere ragazze e ragazzi in progetti sull’assistenza, sull’ambiente e sulla cultura”. “Dopo 13 anni- ha aggiunto- si riempie un vuoto, attraverso uno strumento trasparente. Il servizio civile rappresenta un pacchetto tra le diverse opzioni rivolte ai i giovani, non deve diventare una compensazione nei periodi di crisi”.

(cr)

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