La giunta regionale promuova, all’interno della Conferenza Stato-Regioni e presso la Commissione per l’innovazione tecnologica, la creazione di un registro unico nazionale, gestito dal Governo, che raccolga tutti i soggetti abilitati a fornire il servizio di Spid (identità digitale). Inoltre, si faccia parte attiva presso il Governo affinché sia sviluppato un sistema che consenta sempre al cittadino di sapere quale soggetto gestisca la propria identità digitale. Infine, si mettano in campo azioni per informare i cittadini sui rischi legati alle truffe, con particolare attenzione alle persone con fragilità digitale (come anziani o soggetti con bassa alfabetizzazione informatica).
Sono i contenuti di una risoluzione bipartisan, approvata oggi in Assemblea legislativa, e firmata da Giancarlo Tagliaferri (FdI), Paolo Calvano (Pd) e Fabrizio Castellari (Pd).
“Lo Spid costituisce uno strumento primario per l’autenticazione informatica dei cittadini – si legge nel documento”. Tuttavia, “un utente caduto in raggiro o truffa potrebbe trovarsi con più identità attive su più Identity provider (Idp) differenti. Ad oggi non esistono sistemi che permettano all’utente di verificare quali e quanti Idp gestiscano la propria identità”. Nella risoluzione si rileva anche come “la Regione Emilia-Romagna, attraverso la propria società in house Lepida, possieda le competenze per farsi promotrice di iniziative volte a promuovere la sicurezza e la trasparenza del sistema”.
Il consigliere Giancarlo Tagliaferri (FdI), da cui è inizialmente partita l’iniziativa di questa risoluzione, afferma che si tratta “di un atto scevro da giudizio politico o partitico”, esprimendo “soddisfazione per la condivisione del documento” e auspicando “che in futuro ci siano i presupposti per altre condivisioni utili per il nostro territorio e per i cittadini”.
Fabrizio Castellari (Pd) si è detto soddisfatto per l’intesa sul testo condiviso. “È un argomento che ci unisce e questa Regione ha posto sempre grande attenzione nei confronti della transizione digitale”. Castellari ha anche ricordato l’importanza del protocollo tra Regione, Lepida e Centro operativo per la sicurezza della Polizia di Stato per il contrasto agli attacchi informatici “che dimostra come l’Emilia-Romagna sia all’avanguardia su questi temi”.
“La sfida che oggi abbiamo di fronte – ha concluso Paolo Calvano (Pd) – è far sì che queste tecnologie non diventino elemento di divisione Fra le persone, fra chi ha la disponibilità dei mezzi e chi no e per questo, all’interno della risoluzione, proponiamo anche di rafforzare le politiche di accompagnamento delle persone che potrebbero avere più difficoltà in termini di accesso e di competenze”.
(Brigida Miranda)



