Riconoscere la figura del “Maestro artigiano”, valorizzandone le conoscenze e le abilità imprenditoriali, nonché quelle pedagogico-formative, all’interno di un percorso di insegnamento dei cosiddetti “antichi mestieri” rivolto alle nuove generazioni. E’ la proposta che arriva da Fratelli d’Italia, con un progetto di legge a prima firma di Marta Evangelisti e sottoscritta da tutti i colleghi di partito: Alessandro Aragona, Annalisa Arletti, Priamo Bocchi, Alberto Ferrero, Fausto Gianella, Nicola Marcello, Luca Pestelli, Ferdinando Pulitanò, Francesco Sassone, Giancarlo Tagliaferri.
Nello specifico, si propone una modifica alla Legge regionale 1/2010 a tutela dell’artigianato, istituendo il titolo di “Maestro artigiano”, “attribuito dalla struttura regionale competente in materia”, struttura che detiene anche il relativo elenco. Accanto all’istituzione di questo elenco degli artigiani, la proposta di Fratelli d’Italia prevede anche la creazione di botteghe-scuola “di cui sia titolare o socio lavoratore un maestro artigiano, nei settori dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura”. Secondo la proposta, saranno “gli enti e gli istituti formativi ad avvalersi dell’insegnamento dei maestri artigiani” i quali potranno svolgere questa attività all’interno della bottega-scuola.
“Un riconoscimento – spiegano da Fratelli d’Italia – alla professionalità e competenza di un settore strategico del territorio, che mira a mantenere gli antichi mestieri, a tramandarli alle giovani generazioni generando nuove opportunità lavorative”. Figure come quelle del maestro artigiano sono “fondamentali nel contesto formativo e produttivo economico regionale, e possono contribuire a creare opportunità per i ragazzi che vogliono intraprendere questi percorsi professionali e che hanno voglia di mettere in
risalto le proprie capacità manuali”, proseguono i firmatari.
La proposta di legge contiene anche i requisiti per il conseguimento del titolo di maestro artigiano: anzianità professionale di almeno quindici anni, un adeguato e certificato grado di capacità professionale, un’elevata attitudine all’insegnamento e la disponibilità di adeguate attrezzature per la formazione degli apprendisti.
(Brigida Miranda)


