Finanziare gli studi di fattibilità tecnico-economica per incentivare la realizzazione di impianti di micro-biogas nelle aziende zootecniche regionali. In una risoluzione Priamo Bocchi (FdI) impegna la Regione a valutare l’istituzione di una misura dedicata nell’ambito dei programmi regionali o dei fondi europei disponibili.
“Le aziende zootecniche affrontano oggi una fase complessa, segnata dall’aumento dei costi energetici, dalla crescente pressione normativa in materia ambientale e dalla necessità di migliorare la sostenibilità delle produzioni”, sottolinea il consigliere, il quale evidenzia come oggi gli impianti di micro-biogas, “dimensionati su scala aziendale, consentano di valorizzare reflui zootecnici e sottoprodotti agricoli, producendo energia rinnovabile, riducendo le emissioni e contribuendo a una gestione più efficiente dei nutrienti”.
Bocchi spiega che per la realizzazione di un impianto di micro-biogas è richiesta una preventiva e approfondita analisi tecnico-economica, questo per valutarne la sostenibilità finanziaria, l’impatto gestionale e i benefici ambientali. “Molte piccole e medie aziende zootecniche – continua l’esponente di Fratelli d’Italia – hanno bisogno di essere accompagnate nella scelta di questo investimento e il non dover sostenere i costi, seppure modesti, per uno studio di fattibilità di un impianto sarebbe uno stimolo importante”.
“Un intervento regionale in tal senso sarebbe coerente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni, sviluppo delle energie rinnovabili e promozione dell’economia circolare”, sostiene il consigliere, che, pertanto, impegna l’esecutivo regionale a valutare l’istituzione di una misura dedicata, nell’ambito dei programmi regionali o dei fondi europei disponibili, finalizzata a finanziare gli studi di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di impianti di micro-biogas richiesti dalle aziende zootecniche in Emilia-Romagna.
(Giorgia Tisselli)



