Imprese lavoro e turismo

Piccinini (M5s): impedire che Savignano sul Rubicone sia privato del centro raccolta uve

La consigliera invita a trovare una soluzione perché il settore agricolo non sia danneggiato e debba sostenere costi aggiuntivi

Non privare il territorio di Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, del un centro raccolta uve.

A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle), che ricorda come “a Savignano sul Rubicone opera da anni un centro di raccolta uve che costituisce il punto di riferimento per un vasto territorio sul quale sono presenti numerosissimi produttori vitivinicoli: il centro è divenuto tale sulla base di un accordo nell’ambito del processo di fusione fra la precedente CFR di Savignano sul Rubicone (”Cantina Frantoio Rubicone”) e “Colli Romagnoli”,
azienda cooperativa leader nel settore, che opera da Imola a Rimini nell’ambito del Consorzio di riferimento “Terre Cevico”, leader nell’area romagnola e del Delta del Po. L’accordo prevedeva la trasformazione della cantina in centro di raccolta uve fino all’individuazione nell’area di Savignano di una soluzione alternativa per il precedente impianto. Tuttavia, a giugno 2020, il CdA di “Colli Romagnoli” ha stabilito di chiudere il centro di raccolta di Savignano sul Rubicone, scelta questa che costringe i numerosi viticoltori della zona a conferire le proprie uve in centri distanti dal luogo di produzione anche oltre 30 km, comportando costi ingenti per le imprese locali e il rischio concreto di procedere alla sostituzione delle vigne per scegliere altre coltivazioni o addirittura abbandonare l’attività”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se intenda intervenire nei confronti di “Colli Romagnoli”/”Terre Cevico” al fine di verificare la possibilità di individuare altre soluzioni nell’area del Rubicone, coinvolgendo anche i Comuni del territorio”.

(Luca Molinari)

Imprese lavoro e turismo