Imprese lavoro e turismo

IMPRESE. COMMISSIONE POLITICHE ECONOMICHE FA IL PUNTO SUL FONDO PER IL MICRO CREDITO

Assessore Costi: “Preferenza per fondo rotativo alimentabile con donazioni di privati”. Consiglieri Pd e M5s: “Obiettivo è platea micro imprese, professionisti, autoimpiego”

La commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha fatto il punto sul fondo regionale per il micro credito, strumento per rendere operative le risorse individuate in un apposito capitolo del bilancio di previsione per il 2016 della Regione la cui dotazione ammonta a 2 milioni di euro – di cui 1,5 milioni provenienti dai risparmi sui costi della politica attuati all’inizio della legislatura in corso, per un totale di 7,5 nel quinquennio.

L’assessore alle Attività produttive, Palma Costi, ha spiegato come, dopo accurati approfondimenti, l’orientamento della Regione sia di impiegare le risorse contenute nel capitolo finanziario mediante l’istituzione di un fondo di credito rotativo, a interesse zero, alimentabile con donazioni di soggetti privati. Per consentire l’accesso al fondo a micro imprese, piccoli professionisti e lavoratori in proprio (autoimpiego), ha concluso l’assessore, “si sta pensando a requisiti semplici e soglie minime, ad esempio un massimo di tre addetti per le micro imprese, un fatturato non superiore a 70.000 euro per i professionisti e i lavoratori in proprio, erogazione del credito anche per cifre esigue (10.000/15.000 euro)”.

Per la presidente Serri si tratta “di uno strumento che suscita vivo interesse, in quanto il tema dell’aiuto alla micro imprenditorialità e ai piccoli professionisti è molto sentito”.

Andrea Bertani e Raffaella Sensoli (M5s) si sono espressi a favore della soluzione individuata dalla Giunta – il fondo di credito rotativo -, ribadendo come prioritario “l’obiettivo di aiutare la platea di chi, in regione, non ha accesso al credito, come, appunto, le micro imprese, i piccoli professionisti e il variegato mondo dell’autoimpiego”. I consiglieri 5stelle, infine, hanno invitato l’assessore a valutare anche forme di credito simili al prestito d’onore e forme di garanzia da parte dell’amministrazione regionale, oltre a includere nella platea dei beneficiari anche la micro imprenditoria del settore agricolo.

Per Alessandro Cardinali e Luca Sabattini (Pd) il tema delle forme di garanzia sul credito è da analizzare in modo approfondito, perché troppe complicazioni rischiano di restringere la platea dei beneficiari, vanificando l’utilità dello strumento. “Stiamo parlando- hanno ricordato i consiglieri- di soggetti per i quali anche un solo mancato incasso può essere esiziale, pertanto la messa a punto di un fondo di facile accesso e con forme di garanzia minimali rappresenta uno strumento di indubbia efficacia”. Infine, hanno richiamato l’opportunità di inserire la micro imprenditorialità del settore turistico e di quello culturale nel novero dei beneficiari.

Gabriele Delmonte (Ln) ha chiesto alla Giunta di valutare la possibilità di includere fra i beneficiari le società a responsabilità limitata semplificata (Srls) costituite da giovani.

(Luca Govoni)

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