Scuola giovani e cultura

Incontri e partecipazione, prosegue l’iter verso la nuova legge sulla cultura

La commissione presieduta da Elena Carletti ha fatto il punto sul provvedimento insieme all’assessora Gessica Allegni

Se aprile è stato il mese dei musei, delle biblioteche e degli archivi storici con incontri a cui hanno partecipato quasi 300 persone, maggio si annuncia come quello del cinema: il 5 maggio, infatti, si terrà l’incontro con i rappresentanti e gli enti partecipati del settore.

Prosegue il percorso partecipativo, iniziato il 26 febbraio scorso, verso la nuova legge quadro sulla Cultura, che ha già coinvolto associazioni di categoria, sindacati, hub della cultura e della creatività e realtà dello spettacolo dal vivo. Il punto è stato fatto dall’assessora alla Cultura Gessica Allegni nel corso della commissione Cultura presieduta da Elena Carletti. L’obiettivo resta quello di varare la nuova legge entro fine anno.

“Il confronto avviato conferma quanto sia importante costruire questa legge insieme ai territori e agli operatori: abbiamo scelto un percorso partecipativo capace di mettere a sistema esperienze, competenze e visioni e di costruire risposte corrispondenti ai nuovi bisogni culturali e ai cambiamenti del nostro tempo; l’obiettivo è trasformare la pluralità di voci in una sintesi alta e condivisa”, spiega Allegni che ricorda come “l’obiettivo è costruire un sistema cultura ancora più forte, innovativo e competitivo, capace di offrire una visione coordinata per persone, comunità e territori”.

Come anticipato da Allegni nel corso di un’audizione in commissione Cultura due mesi fa, la nuova legge quadro accorperà le normative di settore oggi esistenti in un unico impianto organico, accompagnato da strumenti più chiari e da una programmazione stabile basata su piani triennali, con l’obiettivo di offrire una visione coordinata e di lungo periodo per lo sviluppo culturale della regione. Per quanto riguarda gli Istituti storici, è previsto inoltre un ampliamento dell’ambito di intervento della legge della Memoria, che estenderà lo sguardo anche al XIX secolo, con particolare attenzione al Risorgimento. Particolare rilievo ha assunto anche il confronto sugli spazi: la nuova legge guarda alla cultura come motore di rigenerazione urbana, capace di trasformare luoghi in ambienti culturali polifunzionali, aperti alle comunità.

Apprezzamento per il lavoro della Giunta è stato espresso da Nicolò Bosi e Fabrizio Castellari del Partito democratico, e da Simona Larghetti e Paolo Burani di Avs. In particolare Larghetti e Burani hanno chiesto garanzie per un passaggio dalle attuali leggi a quella unica che tuteli gli operatori in essere, in particolare chi si occupa di musica e spettacoli dal vivo.

 

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