Infrastrutture e trasporti

Castaldini (FI): “Ancora troppi gli istituti scolastici in regione senza banda larga”

Dei 3402 plessi scolastici regionali la forzista lamenta la connessione per soli 2539

“Chiarire perché, nonostante il completamento del progetto (banda larga ai plessi scolastici n.d.r.) sia stato inizialmente fissato al 2022, ancora 863 scuole risultino da attivare e quale sia il cronoprogramma aggiornato”.

E’ il quesito principale che Valentina Castaldini (Forza Italia) rivolge all’esecutivo regionale sulla connettività per esigenze didattiche degli istituti regionali. La consigliera, ricordando gli annunci della giunta Bonaccini che nel 2020 fissava il completamento delle operazioni di connettività per le scuole al 2022, sottolinea l’accordo del 2021 tra Regione, Lepida e Infratel “per collegare con fibra ottica tutti i plessi non ancora raggiunti dalla banda ultra larga”, a cui si aggiunge nel 2022 un addendum con un cronoprogramma che fissava al 2024 “il collegamento di tutte le scuole individuate”.

Ricordando come nell’agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025  sia prevista la banda larga per enti accreditati che realizzano percorsi di formazione professionale e Fondazioni Istituti tecnici superiori (ITS), “in alcun punto del documento è previsto che IeFP e ITS dovessero essere inclusi nei piani di sviluppo della Banda Ultra Larga o finanziati con fondi destinati al Piano Scuola”, la forzista lamenta l’esclusione delle scuole paritarie dall’elenco degli istituti da connettere, “nonostante la Legge 62/2000 riconosca il servizio pubblico svolto da tali realtà”.

Dalla situazione descritta Castaldini trae il proprio atto ispettivo e, in aggiunta al quesito principale, chiede anche “perché, nonostante siano enti privati e non pubblici, il sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli istituti tecnologici superiori (ITS), sono stati connessi utilizzando fondi pubblici mentre le scuole paritarie non sono state inserite nella programmazione”. Da qui l’auspicio finale a “includere anche le scuole paritarie presenti sul territorio regionale nella programmazione di scuole da connettere”.

In fase di risposta l’Assessora all’agenda digitale, legalità e contrasto alle povertà Elena Mazzoni  ha chiarito che fin dall’inizio, il Piano Banda Ultralarga (BUL) declinato dall’Emilia-Romagna prevedeva  due tipi di interventi, uno diretto a totale carico di Lepida su cui siamo sostanzialmente a posto e uno ‘vincolato’ dove la società in house della Regione era responsabile solo dell’ultima parte, mentre l’infrastruttura di base doveva essere garantita dal concessionario nazionale open fiber. Il piano regionale, quindi, risulta essere fortemente influenzato da quelli nazionali che sappiamo essere in ritardo o con evidenti difficoltà realizzative. Sulla scelta delle scuole da collegare, infine, la scelta fu compiuta dal governo nazionale in sede di definizione del piano BUL. Al momento i fondi per tale attività non prevede la connessione per istituti paritari e ad aprile 2025 risultano essere ancora 657 le scuole ancora da collegare di cui 403 sono strettamente legate alle infrastrutture mancanti dei piani nazionali”.

Valentina Castaldini si è quindi dichiarata non soddisfatta delle risposte ottenute. “Da un primo conteggio non mi pare che i numeri coincidano con quelli che ho esposto, quindi preannuncio un ulteriore atto ispettivo ma quello che mi pare in evidente contraddizione è il collegamento delle scuole paritarie. Un conto è se la connessione fosse rifiutata in toto ma gli istituti di formazione professionale e gli istituti tecnologici superiori non sono pubblici quindi mi chiedo perchè trattare in maniera così differente i soggetti che forniscono un servizio pubblico”.

(Luca Boccaletti)

La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 12 aprile 2024 è soggetta alle disposizioni in materia di “par condicio” (legge 28/2000)

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