Infrastrutture e trasporti

Pd: più risorse per il trasporto pubblico locale e più autisti

La richiesta è rivolta al governo italiano: “Non basta garantire la sopravvivenza del servizio, serve che ci siano maggiori risorse statali”

Il governo stanzi maggiori risorse per il trasporto pubblico locale e risolva la carenza di autisti.

A chiederlo è una risoluzione del Partito democratico a firma di Luca Sabattini (primo firmatario), Palma Costi, Francesca Maletti, Matteo Daffadà, Stefano Caliandro, Nadia Rossi e Marcella Zappaterra.

“Il quadro che emerge dal Trasporto pubblico locale in Italia evidenzia una situazione di crisi di dimensioni tali da richiedere un intervento tempestivo e specifico per garantire il sostegno e la continua evoluzione di questo settore vitale”, spiega il Pd per il quale “di fronte a una situazione preoccupante, determinata dalla diminuzione dei passeggeri, dalla carenza di personale qualificato, dalle perdite economiche dovute alla pandemia e dai mancati trasferimenti di risorse da parte dello Stato a copertura dei maggiori costi affrontati nel periodo pandemico, è essenziale un’azione decisa del governo per assicurare non solo la sopravvivenza del servizio, ma che le aziende ricevano un supporto sostanziale sotto forma di maggiori investimenti e aiuti governativi”.

Da qui la risoluzione per chiedere alla giunta “di promuovere l’attivazione di collaborazioni strategiche tra aziende del Traporto pubblico locale e soggetti formatori, quali scuole, istituti tecnici e enti di formazione, utilizzando programmi di apprendistato, borse di studio, finanziamenti per la formazione, oltre alla specifica formazione interna alle aziende di trasporto per l’acquisizione della patente D da parte del personale neoassunto”.

Per i democratici bisogna, inoltre “sollecitare il governo, anche attraverso il coinvolgimento della Conferenza delle Regioni, affinché vengano attuate misure efficaci e puntuali in risposta alla crisi del trasporto pubblico locale ed in particolare a sostenerne un finanziamento adeguato, in modo che le regioni siano messe in grado di rispondere alla necessaria transizione ecologica e all’altrettanto necessario riequilibrio dei finanziamenti tra i diversi bacini del trasporto pubblico locale, anche avanzando in particolare le seguenti richieste: riconoscere il fabbisogno finanziario complessivo del settore trasporto pubblico locale, con la copertura integrale dei mancati introiti tariffari 2021-2022; stabilire un meccanismo di adeguamento automatico dei corrispettivi di servizio in relazione all’andamento dell’inflazione e dei costi energetici e del carburante; garantire un impegno costante e un dialogo aperto con le Regioni e le Province autonome per monitorare e rispondere alle esigenze del settore trasporto pubblico locale”.

(Luca Molinari)

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