Utilizzare al meglio le risorse previste per la ferrovia dorsale adriatica realizzando le opere previste, ma allo stesso tempo tenendo conto della necessità di tutelare il territorio e tenere presente le esigenze di chi quel territorio lo vive e lo conosce, siano essi amministratori o comitati. In sintesi: il traffico pesante dovrebbe andare verso nord, sulla tratta Poggio Rusco-Ferrara, mentre quello leggero verso Bologna. Si sgraverebbe così il “nodo di Bologna” da gran parte del traffico ferroviario.
A chiederlo, in un’interpellanza, è Marco Mastacchi (Rete civica) che ricorda come, fra le altre cose, si debba realizzare il tunnel sotterraneo della ferrovia quale unica soluzione per superare Toscanella, Imola e Solarolo, al fine di evitare scempi sul territorio e danni sia ambientali che economici.
“Concordo con la necessità di costruire relazioni e collaborazioni sui territori, con le istituzioni e con le realtà autorganizzate: questa è l’intenzione anche di questa giunta che si è insediata pochi mesi fa”, spiega la Sottosegretaria alla Presidenza della giunta Manuela Rontini per la quale “molte delle osservazioni del territorio, sia amministratori, sia comitati, sono le stesse della Regione Emilia-Romagna. E’ necessario quindi lavorare con Rfi affinché il progetto corrisponda alle richieste dei territori; serve dialogo con il territorio, servono soluzioni condivise”.
Parole alla luce della quali Marco Mastacchi si è detto soddisfatto: “Capita raramente che sia soddisfatto, ma questa è una di quelle volte”.
(Luca Molinari)
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