La giunta chiarisca quali siano le cause dei ripetuti ritardi nell’inizio dei lavori lungo la strada provinciale 31, in località Camatta, a Pavullo nel Frignano (Modena). Più nel dettaglio, si adottino misure tempestive per garantire il completamento dei lavori e per tutelare i cittadini, ormai esasperati dall’impianto semaforico e dal senso unico alternato che vige da oltre due anni.
È quanto chiedono i consiglieri di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò (primo firmatario) e Annalisa Arletti con un’interrogazione rivolta all’esecutivo regionale.
“La Provincia di Modena – ricordano i consiglieri -, con l’ordinanza del 17 maggio 2023, ha stabilito il senso unico alternato, regolato da impianto semaforico, e il limite di velocità di 30 km/h lungo la provinciale 31, in località Camatta, nel territorio comunale di Pavullo nel Frignano. Ma sono trascorsi oltre due anni e in quel tratto di strada tutto è rimasto invariato, con disagi in primo luogo per i residenti, ma anche per i tanti turisti che durante l’estate hanno raggiunto la zona del Frignano. Tutto ciò, soprattutto considerato che il tratto stradale interessato dalla chiusura si estende per appena sei metri”.
Da Fratelli d’Italia fanno notare che, già a novembre 2024, gruppo consiliare di Pavullo aveva presentato analoga interrogazione, alla quale la giunta comunale aveva risposto che la Provincia di Modena aveva affidato esternamente la progettazione dell’intervento e che si era in attesa di conoscere, dalla struttura commissariale e da Consap, tempi e modi per l’esecuzione dei lavori, il cui inizio era previsto per l’estate 2025.
“L’estate sta per terminare e il tratto stradale non è stato interessato da alcun tipo di intervento, lasciando quindi la situazione invariata alle porte della stagione invernale, la terza dal posizionamento dell’impianto semaforico”, concludono i consiglieri che sollecitano perciò interventi tempestivi.
(Brigida Miranda)



